Verso Samb-Gubbio, D’Alesio: «Serve coraggio per tornare a vincere come ci meritiamo tutti»

SAMB, UFFICIALE IL RITORNO DI LONARDO
NOUHAN TOURE’ IN PRESTITO A L’AQUILA

«Quella di domani è una partita importante, ma davanti c’è tutto un girone di ritorno da giocare: dobbiamo vivere ogni partita come un’opportunità per fare punti e tornare alla vittoria, ma senza avere frenesia e isteria. In questo momento, è importante stare vicino ai ragazzi e sapere dove andare, cioè, avere le idee chiare su quello che è il nostro percorso: pian piano stiamo cercando di creare proprio questo, consapevoli comunque che da diverse partite non riusciamo a vincere e che ci sono delle difficoltà, su questo non ci nascondiamo. Quando ci sono le difficoltà, però, bisogna avere la forza e la voglia di aiutare: in questo momento dobbiamo trovare le certezze, che per esempio sono rappresentate dalle prestazioni e dalla voglia che i ragazzi stanno mostrando».

Queste le parole di Filippo D’Alesio alla vigilia del match tra Samb e Gubbio, in programma domenica alle 17:30 allo stadio Riviera delle Palme. L’allenatore dei rossoblù di casa guarda con fiducia a quello che si prospetta come un altro scontro diretto, dopo il pareggio esterno col Bra della scorsa settimana.

«Col Gubbio mi aspetto una partita “di categoria”: incontriamo una squadra che ha incontrato anch’essa delle difficoltà, che sa interpretare il gioco e la partita in più modi, sapendo aspettare e aggredire quand’è il momento di farlo; dovremo essere bravi a rispondere colpo su colpo, andando a leggere bene la partita. Partite come questa, solitamente, le porta a casa chi ha coraggio: noi non possiamo permetterci di giocare col freno a mano tirato, cercheremo di non snaturare la nostra identità. Sono sicuro che la strada intrapresa sia quella giusta, spero che qualche risultato positivo ci possa dare la tranquillità per ritrovare un po’ di serenità perché sono sicuro che questi ragazzi possono fare grandi cose. In momenti come questo dobbiamo tirar fuori il coraggio, per tornare a vincere come ci meritiamo tutti».

«Pochi cambi nel finale col Bra? Chi stava giocando era perfettamente “dentro la partita”, poi Eusepi ha avuto un problema e tra Sbaffo e Nouhan Touré ho preferito il secondo perché ci aspettavamo una partita in cui si potessero creare delle situazioni favorevoli in ripartenza. Candellori, invece, ha giocato con una caviglia malconcia e aveva già fatto moltissimo. La scelta tra Oesini e Cultraro? Orsini è un giocatore che nelle gerarchie è partito come titolare ad inizio stagione; ha avuto un problema fisico, ma Cultraro si è fatto trovare presente. Entrambi sono giovani ma sono affidabili; ci sarà il momento in cui Orsini dovrà tornare in porta, vedremo se sarà in questa partita o nelle prossime. Lonardo l’ho conosciuto ieri (venerdì, ndr): è un profilo con una fisicità importante, con qualità. Credo che possa esprimersi bene sia come prima punta sia come sottopunta; sono contento del suo arrivo perché è un giocatore duttile. Partirà dalla panchina».

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