ROBERTO BOSCAGLIA (all. Samb): «Durante questa settimana ho avuto modo di lavorare con l’intero organico su concetti semplici. Non abbiamo tempo da perdere e, di conseguenza, i giocatori devono assimilare poche cose, ma farlo nel giusto modo. Abbiamo analizzato tre situazioni in particolare: entrare in campo con la giusta testa, il giusto cuore e la giusta gamba. Per la gara con il Livorno abbiamo preparato diverse soluzioni, consapevoli del fatto che il nostro avversario verrà qui con l’obiettivo di disarmarci. Dovremo adattarci a diverse situazioni, sfruttando i loro difetti. Il concetto base è quello di giocare più partite nei singoli novanta minuti. Il Livorno sta facendo bene, ma noi vogliamo vincere la partita e quindi dovremo fare qualcosa in più. Le assenze di Lepri e Candellori peseranno, ma sono sicuro che chi prenderà il loro posto sarà in grado di fare bene. Dovremo essere bravi a adattarci ai momenti della partita: i giocatori dovranno essere al cento per cento nei momenti cruciali. Per quanto riguarda il direttore sportivo, ci siamo visti di sfuggita e, quindi, non posso dire altro.
Lonardo? È un giocatore come gli altri e, al pari dei suoi compagni di squadra, deve dimostrare il suo valore; i giovani sono importanti, ma c’è bisogno di ragazzi che stiano sul pezzo: ora c’è bisogno di gente che scenda in campo con gli attributi e con la concentrazione giusta. Se ci sono giovani bravi e forti che mi dimostrano queste caratteristiche, allora giocheranno. Il derby? Conosco il valore di questa gara per la città intera, ma sono abituato alla pressione e quindi la sto vivendo bene. Problemi in fase di realizzazione? Dobbiamo trovare modi alternativi per arrivare al tiro: Eusepi, oltre al giovane Lonardo, è l’unico centravanti e quindi dobbiamo arrivare in area anche con altri giocatori: dobbiamo sfruttare i calci piazzati e gli inserimenti degli esterni. Tabù Riviera? La paura non ti fa giocare, mentre il senso del pericolo alza la concentrazione: il coraggio è l’arma migliore per stroncare la paura, ma un giocatore che davanti ad un pubblico così caldo e trascinante non ha coraggio, allora è meglio che cambi mestiere. Modulo? Parigini e Stoppa li conosco da tanto tempo e sono giocatori così diversi che possono tranquillamente giocare insieme. Fatta eccezione per Paolini e gli squalificati Lepri e Candellori, il resto della rosa è tutta a disposizione».
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