FILIPPO D’ALESIO (all. Samb): «I quattro risultati utili consecutivi sono il passato; per noi quello che conta è soltanto la partita di domani, che è il nostro presente. La nostra mentalità deve essere sempre improntata sul fare risultato, perché la classifica dice che non ci possiamo assolutamente accontentare di quattro risultati buoni. Il passato ci ha insegnato che per fare punti dobbiamo mantenere una certa attitudine, una certa voglia di sacrificarsi. Penso di essere un allenatore sincero, ai ragazzi dico sempre quello che penso con grande rispetto e senza troppi giri di parole: ritengo che i calciatori siano prima di tutto delle persone, quindi, il rapporto umano per me è al primo posto. Non bisogna avere una mentalità basata sugli alibi, che può subentrare in caso di periodi non positivi. Ogni calciatore deve mettere il noi davanti all’io, perché poi se il gruppo è forte il singolo può emergere di conseguenza».
«A volte una squadra che viene da un periodo negativo può rivelarsi un avversario ancora più pericoloso: questo ci deve far mantenere la guardia molto alta. Vero che la Reggiana avrà diversi assenti, ma può contare su una rosa molto valida. Dobbiamo portare avanti il nostro modo di giocare, portando avanti il nostro credo che si è visto in queste settimane».
«Essere passati dall’essere la squadra con più tiri subiti in tutto il campionato al subire soltanto alcuni episodi è già un bel viatico. L’entusiasmo sicuramente aiuta in questo momento, ma non ci deve far sentire con la pancia piena, perché in questo campionato basta poco per essere risucchiati giù. Dobbiamo guardarci sempre dietro e ricordarci come si stava in ultima posizione, per avere una mentalità che ci possa permettere di continuare a risalire, continuando a lottare su ogni pallone e sacrificandosi l’uno per l’altro».
«Krapikas non ci sarà, giocherà Cultraro. Gli altri indisponibili? Nicoli, Marranzino, che sta accusando alcuni fastidi un po’ cronici: accelerare i tempi potrebbe non essere la soluzione migliore. E poi c’è Machin che sta recuperando. Siamo passati da zero a tanto in poco tempo, ma secondo me c’è ancora un 30 per cento che può essere migliorato: c’è tanto da lavorare, perché questa è una squadra che con il tempo ci può dare grandi soddisfazioni. Vedo i ragazzi allenarsi tutti i giorni e lo spirito che dimostrano sempre in campo mi fa ben sperare. Le condizioni di Machin? In Nazionale ha avuto un problema al ginocchio e in queste settimane sta cercando di recuperare al meglio sotto l’aspetto muscolare. Sta svolgendo lavoro differenziato molto intenso e ci ha dato da subito grande disponibilità. Per me, entro due settimane potremo contare su di lui».
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