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Verso Ravenna-Samb, Boscaglia: «Basta una scintilla per cambiare questa stagione»

SAMB, VIA MANCINELLI E IL D.S. DE ANGELIS: IL NUOVO ALLENATORE È BOSCAGLIA
L’INTERVENTO DI MASSI: «STIAMO RISCHIANDO, MA IL CAMPIONATO NON È FINITO». TUTTE LE PAROLE DEL PRESIDENTE

Terzo giorno da allenatore della Samb (il quarto della stagione dopo Ottavio Palladini, Filippo D’Alesio e Marco Mancinelli) ed è già tempo di vigilia per Roberto Boscaglia. Il tecnico rossoblù ha tenuto la conferenza stampa di presentazione a poco più di 24 ore dalla partita di campionato in casa del Ravenna, in programma sabato (21 febbraio, ndr) alle 17:30 allo stadio Bruno Benelli.

ROBERTO BOSCAGLIA (all. Samb): «So che la situazione è complicata e, per questo motivo, c’è molto lavoro da fare. La squadra l’ho trovata pronta e con la volontà di raggiungere l’obiettivo salvezza. I giocatori si sono messi subito a disposizione, ma sarebbe stato grave il contrario: noi dobbiamo dargli le armi per combattere, ma sono loro che devono toglierci dai guai. Abbiamo bisogno di tutti, perché anche dieci minuti possono essere fondamentali. Non si può pensare a sé stessi, ma l’unico traguardo deve essere la salvezza. Chi giocherà per sé stesso non verrà preso in considerazione; tutti devono lottare per questa piazza importante. I giocatori non stanno psicologicamente al cento per cento e quindi c’è da lavorare anche su questo aspetto, oltre che che su quello tattico e tecnico: basta una scintilla per cambiare la stagione. Loro sanno di essere giocatori forti, ma da qualche mese stanno affrontando tutto con la paura; dobbiamo vincere questa paura e fare spazio al coraggio. Servirà tranquillità e bravura nel portare gli episodi dalla nostra parte. Al primo cambio di allenatore si era fatto anche il mio nome, ma anche se un po’ in ritardo ora sono qui e va bene così. Dobbiamo essere bravi a capitalizzare il più possibile da ogni singola partita, poi vedremo cosa accadrà a fine campionato. Incidere è il mio lavoro e, per la conoscenza che ho del calcio, cercherò di trasmettere i miei valori ai ragazzi. Servirà dialogo e lavoro dentro e fuori dal campo: ogni giocatore ha una sua storia, una sua vita privata, una sua cultura e ognuno di questi aspetti è fondamentale per fare le cose al meglio.

Stoppa? L’ho fatto esordire in serie B, mentre Parigini ed Eusepi li ho affrontati da avversari. I calciatori bravi devono giocare: Parigini e Stoppa hanno ruoli diversi e quindi possono stare in campo insieme. Quest’anno dobbiamo raggiungere l’obiettivo, poi punteremo sui prossimi anni; ma se non raggiungiamo la salvezza la mia presenza qui non servirà più a nulla. Ravenna? Squadra strutturata che sta facendo bene da inizio campionato, ma noi andremo lì cercando di ottenere punti importanti per la salvezza. A me non piace parlare di numeri o moduli e lo trovo abbastanza riduttivo: dobbiamo comportarci in base all’avversario che affrontiamo. Col presidente mi sono trovato subito bene: ci siamo parlati al telefono, poi ci siamo incontrati e ho capito subito la grande voglia della società di avermi alla guida della squadra. Direttore sportivo? È una questione societaria che a me non interessa. Per domani saranno tutti disponibili e convocati».

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