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Verso Pescara-Samb, Boscaglia: «Vogliamo passare il turno, per noi e per i nostri tifosi»

Inizia ufficialmente la stagione 2026/27 per la Samb. Domani (domenica 16 agosto, ndr) la formazione di mister Roberto Boscaglia esordirà nella Coppa Italia di Serie C, affrontando in trasferta il Pescara nel primo turno eliminatorio. Il tecnico rossoblù ha presentato la gara con un’intervista rilasciata all’ufficio stampa e diramata attraverso il sito ufficiale del club.

«L’approccio al match sarà lo stesso delle partite di campionato – le parole di Boscaglia –, determinato e deciso, e dovremo essere bravi sin da subito a capire il modo di essere del Pescara. È vero che è una squadra retrocessa dalla Serie B ma noi, così come loro, abbiamo rinnovato la rosa e ancora c’è da capire quale sia il loro effettivo potenziale. So che per i tifosi è una partita importante così come lo è per noi perché ci teniamo a passare il turno (in caso di passaggio del turno si affronterà una tra Foggia ed Altamura, ndr), però, allo stesso tempo, sappiamo che è una partita da tripla perché è la prima ufficiale. Dovremo essere attenti, equilibrati, affondare il colpo al momento giusto, difendere quando la circostanza lo richiede. Sappiamo che è una partita complicata ma cercheremo di renderla complicata anche a loro».

Match in cui non ci sarà la presenza dei tifosi sambenedettesi, visto il divieto di vendita dei biglietti (per tutti i settori dello stadio Adriatico-Giovanni Cornacchia) per i residenti nelle Marche e in 5 Comuni della provincia di Teramo. «È un peccato scendere in campo senza il nostro pubblico – ha detto ancora Boscaglia –, un fatto che ormai succede da anni un po’ in tutti gli stadi italiani che non dipende da noi ma dalle alte sfere. È brutto dirlo, ma ci abbiamo quasi fatto l’abitudine. Non dovrebbe essere così perché il sostegno del pubblico è importantissimo per noi. Il loro calore, la loro passione e la loro dedizione nei nostri confronti domenica sera mancheranno moltissimo. Ed è per questo che dobbiamo fare risultato positivo, non solo per noi ma anche per loro. È un derby che manca da moltissimo e che i tifosi aspettavano da tempo, per cui dovremo stare molto attenti e concentrati. Il fatto che non ci siano i nostri tifosi ci deve dare quel quid in più e quella spinta giusta affinché possano esultare a fine partita. Faremo di tutto per accontentarli pur sapendo che la partita è molto difficile».

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