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Vado-Samb 2-2, COMMENTO: Così vale più di una vittoria

VADO-SAMB 2-2, LA CRONACA
D’ALESIO: «TUTTO CIO’ CHE ERA DUBBIO È STATO FISCHIATO A FAVORE DEL VADO»

Come quello spot della Rai di qualche tempo fa “Di tutto di più”: è quello che è successo in una pazzesca ripresa, che tanto ha ricordato quella che regalò la salvezza all’ultima giornata a Pesaro. Stesso minuto, 97’, per una fuga con gol di Stabile (guarda caso proprio ex Vis) analoga a quella di Lonardo al Benelli. Evidentemente è destino che al Sivori di Sestri Levante (terreno che non porta proprio fortuna alle squadre che ci giocano dopo le retrocessioni in sequenza dello stesso Sestri e del Bra) finisca 2-2 e con un gol all’ultimo secondo (lo scorso anno, guarda un po’ con un rigore, i piemontesi del Bra avevano impattato la gara).

Anche lo scorso gennaio c’era Filippo D’Alesio in panchina, la Samb disputò un ottimo primo tempo e come detto fu riacciuffata al 95’ dopo qualche cambio inopportuno (nel finale furono sostituiti Eusepi e Candellori). Per certi versi quell’andamento si è riproposto (la migliore Samb stagionale vista per un’oretta, ma poi perché Chelli al posto di un Camigliano che stava ben facendo la sua parte?) contro un Vado, annunciato in gran forma e con la porta inviolata da 3 partite, ma che quest’oggi ha fatto vedere veramente poco. Per sua fortuna ha giocato in 12 o forse 13, perché Pizzi di Bergamo, coadiuvato dall’assistente sotto la tribuna, nella ripresa (abbiamo focalizzato nel “Chi va giù” il suo show) ha deciso di indossare la casacca rossoblù, si intende ovviamente quella del Vado, divenendone il miglior attaccante e il miglior difensore.

Non siamo soliti puntare il dito contro la classe arbitrale, perché possono sbagliare i direttori di gara come fanno allenatori e calciatori, ma quello che è andato in scena oggi al Sivori in un “piano sequenza cinematografico” da film horror le ha davvero superate tutte. Purtroppo non fa che aggiungersi ai vari torti arbitrali subiti in questa prima metà del girone d’andata: il gol del 2-1 contro il Forlì annullato a Marranzino per un presunto mani avvenuto molto prima (poi tramutatosi in 1-2 nel giro di un minuto), l’eccessivo rosso diretto sventolato a Zini sullo 0-0 a Sassari, lo spropositato rosso per Magnaghi e il 2-2 cancellato nel finale a Perrotta a Pineto, il dubbio rosso+rigore per fallo di Camigliano a Piancastagnaio, l’evidente penalty negato per plateale fallo su Perrotta nel finale contro il Campobasso.

Tanti, troppi episodi che al di là delle problematiche atletiche, tecniche e tattiche di casa nostra, gravano comunque come un macigno su una deficitaria classifica. E poi il “non plus ultra” di Pizzi: dovranno darne e tante di spiegazioni Lega e CAN di Serie C ad una piazza che porta tanti spettatori allo stadio (a Sestri, non propriamente dietro l’angolo, c’erano più sambenedettesi, 200, che tifosi locali, 150), tanti abbonamenti a Sky e che nobilita un campionato, che di contro, andando avanti così, risulterà assolutamente falsato. Ma proprio quella rete gonfiata al 97’, dopo una reazione che non è esagerato definire commovente da parte di una squadra, bistrattata a più non posso da questo pseudo direttore di gara, potrebbe rappresentare la svolta stagionale sia per Stabile, che ha realizzato il suo primo gol in campionato, che per tutta una compagine, a cui mister D’Alesio sta fornendo identità ed attributi.

Per questo il 2-2 (terzo risultato utile consecutivo), rocambolescamente arpionato, può valere anche più della vittoria: abbiamo ormai capito di essere soli contro tutti, ma la squadra è in crescita e ci sono tre quarti di campionato davanti. Lasciamo perdere tutte le incomprensioni e frizioni di questo primo quarto stagionale, è ora di far vedere una volta di più di cosa è capace San Benedetto: stringiamoci attorno a questi colori e a questi ragazzi, “indossiamo l’elmetto” e combattiamo assieme ogni maledetta battaglia.

Alessio Perotti

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