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Unione Rugby San Benedetto, nel ricordo di Marco Merlini, “Lu Rosce”

Fonte foto: Unione Rugby San Benedetto

Tutta San Benedetto del Tronto piange la scomparsa di Marco Merlini, venuto a mancare improvvisamente mercoledì scorso. Un volto conosciutissimo in città e un grande appassionato di sport, vicino da sempre alle sorti dell’Unione Rugby San Benedetto. Per questo il club rossoblù ha deciso di annullare tutte le attività in programma sabato scorso, giorno in cui si sono tenute le esequie de “Lu Rosce”, di cui di seguito riportiamo alcuni affezionati ricordi. Il ricordo di Marco è stato forte anche durante e dopo la partita con l’Olimpic Roma Rugby domenica pomeriggio al campo Nelson Mandela, culminata con un bel successo per i ragazzi del coach Leandro Lobrauco.

Avrei preferito non scriverle mai queste righe, invece mi ritrovo con un vuoto che pesa più di qualsiasi placcaggio. Quanto accaduto mi ha sconvolto ma voglio comunque dirti “grazie”: per l’amicizia, per la lealtà, per ogni momento condiviso, per le tue esuberanza e disponibilità. Marco, nulla riuscirà a colmare il vuoto che hai lasciato nel nostro ambiente; tutti sono rimasti attoniti appena saputo quanto accaduto a “Marco Lu Roscio”. Ho avuto la fortuna di giocare con te e mi piace ricordarti in quanto compagno, fratello di campo, ma soprattutto amico. Quanto tempo passato assieme, quante risate e quante battute al Reno’s 54, luogo di ritrovo per noi “vecchi” rugbisti e posto dove passare i sabati estivi, dopo una partita di beach rugby, bevendo birra, mangiando una pizza e scambiando quattro chiacchiere in amicizia. D’ora in poi passarci davanti non sarà lo stesso. Il rugby ci ha fatti incontrare, ma è l’amicizia che ci ha uniti. Continueremo a portarti con noi, nelle nostre risate e nei nostri silenzi perché un amico come te non si perde: si custodisce nel cuore. Ciao Marco.
Nicola Perna, voce della palla ovale rossoblù

Il rugby è uno sport di sacrificio dove si avanza passando la palla indietro… Marco era un giocatore di mischia e quel sacrificio lo conosceva bene, si spendeva in campo per tutto e tutti: nonostante dovesse indossare ginocchiera, gomitiera e fasciature varie ha continuato a giocare. Nei primi anni 2000 eravamo un po’ risicati come giocatori, ma lui non è mai mancato se non quando doveva aiutare il suo amato babbo allo chalet. Al Ballarin e al Rodi abbiamo condiviso sudore e fango fin sopra le orecchie: non avevamo erbetta né docce calde, ma questo ha rafforzato un’amicizia indissolubile. Come potremmo mai dimenticare “Marco lu rosce”: un ragazzo pronto a tutto, sempre. Il rugby, la famiglia, il Reno’s 54 si fondevano tutte nella sua vita quotidiana ed era impossibile quando parlavi con lui non capire quando le amasse intensamente. La sua caparbietà in campo e il suo modo tenace di sfondare la linea di difesa degli avversari vivono nei nostri ricordi e nella passione per l’ovale trasmessa ai suoi figli che, come lui, ora con orgoglio indossano i colori rossoblù del rugby sambenedettese ogni domenica.
Luca Iaconi, compagno di squadra

Al cordoglio per la scomparsa di Marco si unisce anche tutta la redazione della Gazzetta Rossoblù.

Fonte foto: Unione Rugby San Benedetto

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