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Tritasassi Venezia, beffa per il Padova. In coda cade l’Ancona e vince il Mantova

Nel racconto della venticinquesima giornata di campionato la figuracca del Bassano che si fa imporre un secco 3 a 0 dal Santarcangelo e il Padova che getta tre punti al 92′ contro il Gubbio di Magi…

SudTirol – Reggiana 1-1
Nel freddo bolzanino la Reggiana riscuote un solo punto dopo una gara giocata con grande generosità. Filotto di chance per gli ospiti nel primo tempo che sfiorano con Marchi, Carlini, Cesarini in un paio di occasioni e Bovo: sulla loro strada pali e Marcone. Il portiere di casa si suda la pagnotta, ma deve arrendersi al gol reggiano dopo un’ora di gioco firmato da Cesarini. Dalla parte opposta, il portiere ospite (che in chiusura opera un miracolo su Fink) la combina grossa e in una avventata uscita con i piedi fuori dall’area di rigore regala palla e porta sguarnita a Gliozzi, bravo ad infilare il gol del pari. Beffa tirolese per i reggiani.

Lumezzane – Venezia 1-2
I lagunari proseguono la marcia verso la Serie B strappando tre punti importanti ai rossoblù. Il Lumezzane subisce lo strapotere ospite già nei primi minuti e capitola al 21’ quando Garofalo si trasforma in Giotto e pennella una punizione incredibile alle spalle di Pasotti. La prima frazione si chiude con il Lumezzane in versione “spettatore non pagante”. Nella ripresa gli uomini di Inzaghi sono impegnati a fare la partita e raddoppiano con Zampano al 52’. All’87’ Bacio Terracino prova a riaccendere il Lume, ma è un fuoco di paglia.

Modena – Ancona 2-1
L’Ancona perde e piomba nella poule playout facendosi sorpassare proprio dal Modena. Gli uomini di Capuano soffrono l’avversario che trova il vantaggio al 19’ con Momentè su rigore. Non è una bellissima partita, ma le occasioni non mancano da una parte e dall’altra fino al 45’ quando Nolè inventa un gol da cineteca con un pallonetto sul quale Scuffia non può nulla. La ripresa si apre con il raddoppio del Modena grazie a Laner bravo a mettere in rete il pallone sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Giorico. La sconfitta potrebbe costare cara a Brini che ora rischia la panchina.

Santarcangelo – Bassano 3-0
La prima vittoria del 2017, per il Sant, non è casuale. Arriva contro un Bassano in forma smagliante che ha conquistato dieci punti nelle ultime quattro gare. La prima occasione della partita porta i colori giallorossi, ma nel vuoto del gioco della squadra di D’Angelo arriva la pratica dei padroni di casa, sfortunati nel collezionare due pali, ma che al 42’ passano con Cori che approfitta di una distrazione difensiva. Inizio di ripresa con il Santarcangelo che si addormenta sugli allori e rischia grosso: Fabbro prova una conclusione potente intercettata dal portiere Nardi, bravo a salvare il risultato. D’Angelo tenta il tutto per tutto: girandola di cambi e trazione anteriore. Scelta che costa caro perché i padroni di casa raddoppiano con Carlini. In chiusura Rossi, portiere giallorosso, esce male su Paramatti, la palla rotola fuori con l’estremo che da terra scalcia l’avversario: rosso diretto. In porta va Formiconi (già terminati i tre cambi) che ben poco può sulla deviazione da pochi centimetri di Cesaretti in pieno recupero.

Padova – Gubbio 1-1
Vujadin Boškov diceva: “Partita finisce quando arbitro fischia” e di queste parole, dopo aver gettato al vento tre punti, il Padova farà tesoro. Il primo tempo scorre piacevolmente con le due squadre che si affrontano con moduli simili (3-5-2 per il Padova e 3-4-1-1 per il Gubbio) e che deficitano negli ultimi 20 metri. Fino al 45’ quando sull’asse Emerson-Favalli si sviluppa l’azione che porta Altinier a concludere a rete per il vantaggio dei suoi. La ripresa è più nervosa e giocata per grandi tratti su lanci lunghi per una anarchica gestione del pallone. Il Padova avrebbe anche meritato la vittoria, non fosse che sul più bello, quando il traguardo era vicino, si è distratto. Secondo minuto di recupero su tre concessi: Ferretti prova una conclusione, la palla balla in area e Romano è più lesto di tutti ad arrivare sul posto per scaraventare in porta il cuoio.

Pordenone Maceratese 2-1
La Rata cade contro i neroverdi, più furbi e brillanti, ma mantiene comunque le distanze dalla zona rossa della classifica. L’inizio del match è caratterizzato da uno scambio di cortesie tra le squadre con una occasione per parte nelle battute iniziali. I padroni di casa passano avanti al quarto d’ora con Semenzato, bravo ad infilare sugli sviluppi di un corner. Gli ospiti sfiorano in due occasioni: al 21’ con De Grazia e alla mezz’ora con Palmieri. Dopo undici minuti arriva un rigore per i biancorossi, fallo di mano di De Agostini: Quadri è implacabile e firma il pari.  A dieci minuti dal termine De Agostini si fa perdonare ed infila di testa sugli sviluppi di un corner.

FeralpiSalò – Mantova 0-1
Una rete. Tanto basta al Mantova per passare contro la Feralpi del neo tecnico Serena che bagna il suo ritorno in quel di Salò nel peggiore dei modi. I padroni di casa, per la durata del match, hanno dimostrato grande difficoltà nella fase di impostazione del gioco lasciando, al contrario, grande libertà agli avversari che con il gol di Guazzo poco dopo la mezz’ora portano a casa il bottino pieno lasciando i bresciani a bocca asciutta.

AlbinoLeffe – Parma 0-1
Qui la cronaca del match.

 

Posticipo: Fano – Teramo ore 18,30.

 

Domenico del Zompo

 

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