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Storia e curiosità del Matelica

Nella nostra rubrica un breve cenno al passato della società biancorossa: dagli abissi del calcio regionale all’era Canil, eclettico presidente che ha deciso anche di intraprendere la carriera politica. All’andata la Samb passò per 2 – 0: fu l’esordio, in panchina, per Paolucci…

Il Matelica Calcio nasce nel primo dopo guerra, nel 1921 e per quasi novantanni ha legato la il suo nome alle ultime categorie del calcio. Grazie alla presidenza di Mauro Canil, iniziata nel 2010/11, il Matelica vince due campionati consecutivi (Promozione e Eccellenza ) ed approda in Serie D. Canil, imprenditore nel settore della produzione dei diluenti, da oltre vent'anni è proprietario di uno stabilimento a Matelica ed è anche impegnato nella politica locale. Vicepresidente e direttore sportivo è Carlo Dolce, mentre vicepresidente e delegato al settore giovanile è Mario Gambini. La squadra è allenata da Bartoccetti, con Fabrizio Nizi allenatore dei portieri, Gianluca Broglia, preparatore atletico e Saverio Spurio, massaggiatore. Le partite interne si giocano al campo sportivo Comunale, in via Guido Rossa: terreno di gioco in erba naturale. Matelica è conosciuta per aver dato i natali ad Enrico Mattei, primo presidente dell’Eni. Il costo complessivo della trasferta è di 40 euro: 34 euro di benzina e 6 di pedaggio autostradale. Tempo di percorrenza (andata): 1h e 52m. Si devono percorrere 128 km, di cui 100 a scorrimento veloce. Per giungere a destinazione occorre prendere la A14 in direzione nord, uscire dopo 45 km all'uscita di Civitanova Marche e poi prendere la superstrada Civitanova-Foligno in direzione Foligno. Dopo 55 km si prende l’uscita di Camerino e successivamente, dopo altri 26 km di strada provinciale si arriva a Matelica. Il match di andata al Riviera è stato vinto dai rossoblù per 2 – 0: gol di Carteri e Tozzi Borsoi. Quello con il Matelica, tra l'altro, fu il primo match da allenatore della Samb per Silvio Paolucci.

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