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Sempre belle le feste in casa Samb. Il punto di Alessio Perotti

Per il terzo anno di fila le festività sono accompagnate dai successi rossoblù. Quello di quest’anno, però, può essere paragonabile a quello culminato con il match del Tardini nel 2002…

Per il terzo anno consecutivo si colorano dei tre punti sia le festività natalizie che quelle pasquali in casa Samb: è infatti dalla stagione della promozione fantasma del 2012/13 che i rossoblù fanno bottino pieno nel turno antecedente alle due ricorrenze già di per sé gioiose, ma che con i successi dei nostri beniamini diventano ancora più belle (in due circostanze a Civitanova nel 2013 e a Campobasso lo scorso anno si giocò e vinse 2-0 proprio in occasione del Giovedì Santo). Quest'anno indubbiamente la Pasqua è ancora più eccitante in vista dell’ormai prossimo traguardo del ritorno in Lega Pro, persino più entusiasmante rispetto a tre anni fa, visto che allora, al di là di quello che poi sarebbe successo a Luglio, si sarebbe comunque giocato in Seconda Divisione, mentre ora si torna direttamente laddove scomparimmo in quel terribile pomeriggio al Rigamonti-Ceppi di Lecco il 7 Giugno 2009 (e c'erano anche Palladini e Titone). Per intenderci siamo nelle stesse condizioni del trionfo vissuto al Tardini di Parma il 9 Giugno 2002, quando dopo la finale play-off vinta con il Brescello si tornò in C1. Poco importa a questo punto che i palati raffinati non siano pienamente soddisfatti: primo perché la qualità del gioco in questa fase del campionato e con tale importanza della posta in palio conta meno di zero, secondo perché sconfiggere consecutivamente Giulianova e Amiternina, seppur relegate in fondo alla classifica, solo ad un neofita del calcio può apparire una banalità. Ma vi ricordate quando in cadetteria arrivavano a casa nostra nel girone di ritorno gli squadroni che lottavano per la serie A? Trovavano una squadra che seppur inferiore tecnicamente lottava col coltello tra i denti e spesso la spuntava, come avvenne ad esempio nella stagione 1986/87 quando al Riviera persero in rapida sequenza Cremonese, Lecce e Messina che si contendevano la promozione, mentre la formazione del compianto Clagluna strappò la salvezza solo all'ultima giornata con il 4-3 di Bari. Tributiamo immenso merito a questo fantastico gruppo di ragazzi, al di là delle stesse “pizzicate” di Fedeli, che giustamente deve fare il lavoro suo, tenendoli sempre sulla corda. 16 vittorie e 4 pareggi nelle 20 partite di Palladini sono un bilancio, che resterà memorabile negli annali della Samb e non è neanche vero che non ci sono avversarie, basti pensare che il Fano è lo stesso che contese la promozione alla Maceratese sino alla penultima giornata di un anno fa. Vincere partite con un gol di scarto, come è capitato più volte nel corso del girone di ritorno, è inoltre anche sinonimo di solidità, compattezza e forza sia mentale che caratteriale. Una menzione individuale infine vorrei tributarla a Fabio Pegorin (al di là del fatto che mi è capitato come sorpresa nell'uovo…), che nel silenzio e nell'umiltà si è ritagliato un ruolo da protagonista in questa storica compagine. Ha azzerato l'annoso problema dell'under in porta con un rendimento crescente, sfociato nei due picchi che hanno salvato il risultato nelle ultime due partite, dimostrando una dote fondamentale per i grandi portieri: quella di farsi trovare pronti quando si è poco impegnati. Se confermerà i valori tipici della sua terra, quella piemontese, di concretezza, costanza e abnegazione senza troppi grilli per la testa potrà iniziare una bella carriera e magari rinnovare la straordinaria tradizione dei numeri uno rossoblù.

Alessio Perotti

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