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Samb, Vittorio Parigini: «I risultati prima di tutto. Ho voluto tanto questo trasferimento»

Stamattina (martedì, ndr) il primo allenamento con i nuovi compagni, nel pomeriggio la presentazione. Tomas Lepri, Matteo Stoppa e Vittorio Parigini sono a tutti gli effetti dei giocatori della Samb: i primi due arrivano in prestito fino al termine della stagione (rispettivamente da Reggiana e Catania), mentre l’ex Siracusa ha firmato col club rossoblù un contratto fino al 30 giugno 2027. Tutti e tre saranno a disposizione di mister Filippo D’Alesio già a partire dalla partita di Forlì, in programma domenica prossima (ore 12:30). Di seguito riportiamo le dichiarazioni di Parigini nel corso della conferenza stampa che si è svolta allo stadio Riviera delle Palme.

VITTORIO PARIGINI (att. Samb): «In questi sei mesi saranno importanti prima di tutto i risultati: il primo obiettivo è la salvezza, poi vedremo se potremo puntare anche a qualcosa in più. Ho saputo che nelle ultime settimane c’è stato un calo di spettatori per via dei risultati; vengo da Siracusa dove nelle prime giornate abbiamo collezionato soltanto sconfitte, quindi, capisco benissimo questa situazione. Posso promettere che daremo il massimo impegno, cercando di trovare i risultati perché alla fine è così che possiamo “riabbracciare” anche coloro che non sono contenti. Le difficoltà in fase realizzativa? Io sono più un esterno che un centravanti: posso promettere di fare di tutto per mettere i miei compagni in condizione di fare gol; se posso siglare un assist sono ancor più felice rispetto ad un gol. La mia posizione in campo? Mi piace stare come esterno in un 4-3-3 o come sottopunta; col mister ho parlato e ho dato la disponibilità per giocare anche come quinto di centrocampo. Non è il mio ruolo preferito, ma ho parlato col mister e gli ho dato la mia disponibilità per giocare in questa posizione. Cosa mi ha portato a vestire il rossoblù? Quando chiama San Benedetto fai fatica a dire di no; vengo da una situazione a Siracusa in cui non mi volevano mandar via per una questione tattica, ma io ho voluto questo trasferimento.

Come mai mi ritrovo in Serie C dopo aver iniziato la carriera in Serie A e Serie B? Non penso che sia colpa della sfortuna o di infortuni: se mi ritrovo dove sono è perché sicuramente qualche errore l’ho commesso, ma ora sono completamente concentrato sul voler dimostrare il mio valore con la Samb. A livello fisico sto bene. Ho sentito dire che c’era gente che diceva che io stessi male addirittura dall’estate, ma ho sempre giocato e soltanto negli ultimi giorni mi sono fermato come da prognosi del dottore, ma passati questi cinque giorni sono stato anche convocato per l’ultima partita di campionato, quindi sto bene. Non so perché il Siracusa abbia pubblicato quel comunicato parlando di un’elongazione, ma io sto bene e già oggi mi sono allenato. Per ambientarsi in un nuovo sistema di gioco e con un nuovo allenatore non è detto che ci sia un tempo definito da attendere; tra l’altro, conosco molto bene questa impostazione di gioco usata dal mister».

Fonte foto: U.S. Sambenedettese

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