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Samb-Pianese 0-2, IL COMMENTO: Così non ci si salva proprio

SAMB-PIANESE 0-2, LA CRONACA DEL MATCH
D’ALESIO: «LA PEGGIOR PRESTAZIONE DA QUANDO SONO QUI»
A FINE PARTITA LUNGO COLLOQUIO MASSI-D’ALESIO-DE ANGELIS

È durata veramente un battito di ciglia la boccata d’ossigeno inalata al Morgagni di Forlì con quel 2-0 e la vittoria ritrovata dopo 12 turni, che avevano fatto presagire ad una decisa inversione di tendenza, frutto anche dei recenti innesti di mercato, e a un altro campionato che sarebbe stato lì lì per iniziare. Invece, neanche fossero Arbore e Frassica, ecco sugli schermi del Riviera un revival di Indietro Tutta, ma in realtà forse anche peggio. E sì perché il primo tempo disputato da una Samb, totalmente assente ingiustificata, contro la Pianese è stato di rara bruttezza. Il modulo inconsistente schierato da D’Alesio con tre attaccanti non ha retto alla prova del campo, complice uno stato di forma generale sia fisico che mentale allarmante (sottotono anche Candellori ed Eusepi, che bene invece si erano espressi nelle ultime gare), così nelle praterie lasciate tra reparti assolutamente scollati tra loro si sono infilati a piacimento gli uomini di Birindelli, costantemente superiori nei contrasti e sulle seconde palle.

È andata più volte, come non mai, in apnea una Samb, incapace di costruire e in affanno nel difendersi, fino al patatrac di quell’ultimo rocambolesco minuto, che l’incerto e a tratti distratto Aloise di Voghera si era in un primo momento bellamente dimenticato e che poi è risultato fatale. D’accordo che il rosso diretto sventolato in faccia a Lepri, che conferma il primato negativo dei rossoblù in materia di espulsioni (ora sono 7), sia alquanto discutibile, ma tutto si può dire fuorché il vantaggio ospite al termine della prima frazione non sarebbe stato legittimo. Chi aveva già storto il naso per la pochezza offerta da Eusepi e compagni nel nulla di fatto dell’ultima casalinga contro il Gubbio, pensando che si fosse in quell’occasione toccato il fondo, si è dovuto ricredere: della serie al peggio non c’è mai fine. Paradossalmente meglio hanno fatto i padroni di casa nella ripresa in inferiorità numerica, quando almeno l’impostazione tattica giocoforza è stata più logica e ragionevole e la Samb non avrebbe meritato stavolta lo svantaggio siglato dal suo giustiziere Fabrizi, già autore del gol dell’1-1 all’andata, che ha cancellato il clean sheet di Orsini dal suo rientro tra i pali, dopo che anche gli altri due recenti acquisti, Parigini prima e Stoppa poi, erano usciti mestamente di scena senza incidere minimamente.

E, a proposito di rosso, è più che mai “sprofondo rosso” in un Riviera, dove ormai gli altri vengono a farsi una passeggiata di salute e dove le ultime tre partite perse sulle 6 totali (Guidonia, Vis Pesaro e appunto Pianese) sono state sempre caratterizzate dall’inferiorità numerica, addirittura doppia contro la Vis Pesaro. Dispiace dirlo, ma non può a questo punto che essere in bilico la posizione di D’Alesio, che la società comunque ha supportato ingaggiando, tra gli altri, due suoi uomini, come Lepri e Piccoli, non tanto per il disastroso bilancio al Riviera (1 punto in 3 partite senza segnare lo straccio di un gol), quanto per l’atteggiamento spaesato dei suoi, sopraffatti in lungo e largo dagli ospiti in una allucinante prima frazione, senza che il tecnico accennasse ad un minimo intervento. Certo dal mercato ancora aperto per una settimana abbondante si potrebbero attingere altre pedine, che, per quanto visto oggi, sarebbero assolutamente necessarie (un vero esterno destro e non uno improvvisato, un centrocampista di qualità e una punta centrale alternativa ad Eusepi), ma senza equilibrio tattico e quell’“animus pugnandi”, di cui un barlume si è intravisto solo nella ripresa, sarà comunque solo utopia evitare la lotteria dei play out.

Alessio Perotti

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