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Samb, le motivazioni del TFN dopo le inibizioni a Renzi e Colucci

Lo scorso 11 novembre il Tribunale Federale Nazionale della FIGC aveva deciso di inibire per 2 mesi il Presidente Roberto Renzi, per 6 il Vice Presidente Giuseppe Colucci e di multare per 3 mila euro la Società A.S. Sambenedettese Calcio. La causa scatenante di questa sentenza è dovuta alle modalità di pagamento non idonee di alcuni contributi previdenziali, che la società aveva effettuato attraverso crediti Iva di società terze.

Dopo quasi due settimane da quella data, sono uscite, nella giornata di ieri, le motivazioni che hanno portato il TFN all’inibizione dei due Dirigenti rossoblù e all’ammenda per la Società. Si legge nel dispositivo che «l’adottata modalità di estinzione dei debiti previdenziali della fallita società a mezzo compensazioni, previo impiego di crediti d’imposta riferibili a soggetti terzi e posti a disposizione della Società A.S. Sambenedettese S.r.l. in forza di un atto di accollo, con ciò ponendo in essere una condotta non rituale (e come tale non ammessa dall’ordinamento), costituisca violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza».

I signori Renzi e Colucci – spiega più nel dettaglio la sentenza – hanno fornito una rappresentazione dei fatti non corrispondente alla realtà, peraltro nell’ambito di una procedura ammissiva concorsuale, minandone la credibilità ed imparzialità, con potenziale lesione delle aspettative delle altre aspiranti all’ottenimento della Licenza nazionale che, per effetto dei comportamenti contestati, sebbene meritevoli sotto il profilo qui considerato, avrebbero potuto essere omesse a vantaggio della A.S. Sambenedettese.

 

 

 

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