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Samb, Filippo D’Alesio si presenta: «Arrivo in una grande società, darò tutto me stesso»

AREZZO-SAMB 1-0, LE FOTO

Filippo D’Alesio è il nuovo allenatore della Samb. Il neo tecnico rossoblù, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027, si è presentato alla stampa e ai suoi nuovi tifosi nel corso della conferenza stampa: «Tutto ciò sembra quasi scritto nel destino – esordisce il giovanissimo (33 anni) ex allenatore del Rimini – nel corso di questa settimana ho vissuto una drammatica situazione con il Rimini che, tuttavia, mi ha condotto qui a San Benedetto. Provengo da una situazione in cui ho visto andare in difficoltà una società, ma appena sono arrivato qui ho sentito parlare di progetto a lungo termine, di valorizzazione dei giovani e tutto questo l’ho percepito come qualcosa di molto stimolante e importante: arrivo in una grande società. Entro in punta di piedi in questo ambiente per me nuovo e tutto da scoprire, ma con la consapevolezza di dovermi guadagnare la fiducia: non devo risultare simpatico per ciò che dico e faccio fuori, ma per quello che riesco ad ottenere dentro al campo, servono i fatti.

Provengo da una famiglia umile, sono laureato in economia e, sin da giovanissimo, ho allenato i bambini nelle scuole calcio; qui ho subito sentito il fuoco che mi ha spinto ad intraprendere questa carriera. In questi giorni ho guardato e studiato un bel po’ di partite della Samb, e posso solamente dire che questa è una squadra con valori importanti: ogni giocatore offensivo ha caratteristiche diverse l’uno dall’altro. Cercheremo di riempire l’area di rigore con più uomini, sia con quelli che giocheranno dall’inizio sia con quelli che entreranno a partita in corso: questa rosa è ricca di qualità. Modulo tattico? Non ho delle preferenze, ma dei principi ben chiari: dovrò vedere i giocatori per cercare di capire quale potrà essere il vestito migliore. Di mercato non ho ancora parlato con il direttore, perché ci vogliamo concentrare su quelli che abbiamo in rosa: a Rimini ho conosciuto giocatori interessanti, ma ora non è il momento.

L’obiettivo personale cammina insieme a quello collettivo: quando c’è un obiettivo collettivo è più potente di quello personale. In conclusione, voglio salutare i tifosi del Rimini che, conoscendo il loro gemellaggio con quelli della Samb, mi piace pensare che alcuni di essi possano essere presenti in curva insieme a quelli rossoblù. Ai miei nuovi tifosi dico che darò tutto me stesso dalla mattina alla sera e che sono consapevole che la loro fiducia dovrò guadagnarmela: spero un giorno di destare simpatia per quello che questa squadra farà in campo».

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