SAMB-CAMPOBASSO 0-1, LA CRONACA
BOSCAGLIA: «STAVOLTA È MANCATA LA PRESTAZIONE»
Come Forlì anche Guidonia si rivela un fuoco di paglia e dopo un successo esterno, che sembrava foriero di una possibile svolta, la Samb ripiomba nel “maleficio” del Riviera delle Palme (addirittura decima sconfitta casalinga su 16 partite) e nei timori di un futuro di nuovo a tinte fosche. Dopo la trasferta romagnola era stata la Pianese (in superiorità numerica dal termine del primo tempo) a violare l’impianto sambenedettese, stavolta è stata un’altra formazione in lotta per il quarto posto, il Campobasso (al terzo raid in trasferta di fila), decisamente con un altro passo e altre giocate rispetto alla sfida d’andata in terra molisana, a ripetere l’ultimo successo, sempre per 1-0, che due anni fa in Serie D lo proiettò verso la promozione (seconda consecutiva dopo quella della ripartenza targata Matt Rizzetta dall’Eccellenza).
E altre due compagini in lotta per quella quarta piazza, che consente di saltare il primo turno dei play off, saranno ora affrontate dagli uomini di Boscaglia in un’ostica doppia trasferta, a Terni e Pineto, prima di tornare al Riviera, ricevendo la visita dell’attuale capolista Arezzo. A quel punto alla vigilia di Pasqua e prima di osservare il turno di sosta forzata si saprà se la Samb avrà ancora qualche chance di salvezza diretta oppure se dovrà puntare a quel terzultimo posto che nel playout contro la penultima (al momento sarebbe il Bra) le garantirebbe il vantaggio della posizione in classifica e il ritorno in casa, anche se, visto l’“annus horribilis” del Riviera, sorge il forte dubbio che questo sia effettivamente un fattore a favore. Si sono notati evidentemente anche stavolta gli impacci in fase costruttiva, la scarsa familiarità di parecchi calciatori rossoblù con la palla e gli abituali stenti in finalizzazione. Evidente il divario di tasso tecnico con i “lupi”, che con un sontuoso Gargiulo in mezzo al campo e con la capacità di dare del tu al pallone di Bifulco e Gala sono parsi veramente di un altro livello rispetto ad una Samb, che al di là della flebile fiammata iniziale e di qualche poco convinto tentativo finale ha prodotto pochissimo.
Non è riuscita neanche la mossa di Boscaglia nel primo tempo di contenere gli ospiti a centrocampo con Touré centrale, Candellori a destra e Stoppa a sinistra, perché gli uomini di Zauri hanno più volte imperversato con ottimi fraseggi e sfiorando altre realizzazioni. È così rimasta nuovamente con le polveri bagnate la compagine di Boscaglia (1 sola rete nelle sue 5 partite, di cui 3 perse 1-0 e in cui sono arrivati solamente 4 punti), che quindi non è riuscito nemmeno lui a trovare l’antidoto per ovviare ai palesi limiti tecnici in prima linea. Mentre le altre contendenti per la salvezza, al di là del Pontedera, qualcosa riescono comunque a combinare sul fronte offensivo (il Bra in vantaggio a Pineto si è fatto superare in pieno recupero, la Torres ha rimontato due volte il Ravenna, il Guidonia è tornato alla vittoria e il Carpi ha strappato un bel 2-2 a Livorno), la Samb appare una sorta di “tabula rasa”, vista in particolare la deprimente impotenza di una fiacca ripresa. E mentre Battiato cantava “Povera patria”, noi possiamo dire che è proprio una povera Samb questa, sia per la scarsezza di risorse tecniche che per una classifica sempre più deficitaria con lo spettro dell’immediato ritorno in Serie D ormai dietro l’angolo.
Alessio Perotti
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