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Samb, Boscaglia: «Sono stati due mesi e mezzo folli e intensi»

LA SAMB RIPARTIRA’ DA BOSCAGLIA E MUSSI

«Sto provando le stesse sensazioni dei tifosi e della società. Sono stati due mesi e mezzo intensi e folli, contrassegnati da un grande lavoro. Abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie e sapevamo che non dipendeva solo da noi. Si è aperto uno spiraglio e dovevamo approfittarne. Lo abbiamo fatto e ci siamo salvati. In un calendario difficilissimo i ragazzi hanno tirato fuori il meglio di loro». Parla così il tecnico della Samb, Roberto Boscaglia, nel corso della trasmissione televisiva “Ritmo di Samb” in onda su Vera Tv. L’allenatore rossoblù, dopo aver conquistato la salvezza nel rocambolesco match di Pesaro, rivive i momenti della gara del Benelli e della sua avventura sulla panchina sambenedettese, svelando anche alcuni curiosi retroscena.

«Dopo il 2-1 della Vis, mi sono girato verso la panchina e ho detto al ds Mussi che c’era ancora tempo – dice Boscaglia -. Abbiamo segnato il gol del 2-2 e la Vis si era portata in avanti per cercare di vincere in extremis la partita, e ho lasciato cinque uomini in attacco e lì è stato bravo Piccoli a mettere il pallone in avanti e in cinque contro tre abbiamo realizzato il gol della vittoria. I dubbi sul nostro finale di partita? Sono chiacchiere normali del calcio. Mi dispiace che a dichiarare certe frasi siano stati i protagonisti come giocatori, allenatori e dirigenti importanti. Devo pensare che conoscano poco il calcio».

«Sono arrivato nel momento giusto per dare il mio contributo – continua il tecnico siciliano –. È stato un percorso difficile. La sconfitta con il Campobasso è stata la meno dolorosa, mentre in altre battute d’arresto meritavamo di più. Dopo la gara con il Campobasso non abbiamo mai perso, ma abbiamo pensato sempre a fare punti. Abbiamo ottenuto due pareggi, con Ternana e Pineto, che sono stati criticati ma che sono stati determinanti per il raggiungimento del nostro obiettivo della salvezza. In un calendario difficilissimo i ragazzi hanno tirato fuori il meglio di loro».

In conclusione, mister Boscaglia racconta anche il suo approccio con il mondo Samb e lo spogliatoio rossoblù, reduce dalle sfortunate e complicate gestioni degli allenatori Filippo D’Alesio e Marco Mancinelli: «La società mi ha dato carta bianca assoluta e mi ha fatto lavorare come voglio io. Con il ds Mussi abbiamo impartito delle regole ferree alla squadra. Regole che, purtroppo, al mio arrivo non c’erano: una di queste è stata quella di vietare i telefonini negli spogliatoi perché credo che i giocatori, soprattutto quelli giovani, abbiano un problema con i social. A loro ho chiesto se era possibile farlo, e mi hanno risposto di sì. Sono piccole cose che ti fanno apprezzare le conversazioni che ci devono essere con i calciatori e non mi piace che siano a vedere i social quando sono negli spogliatoi».

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