SAMB-ASCOLI 0-1
MARCATORI: 44’st Corazza.
SAMB (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Lepri (18’st Pezzola), Dalmazzi, Piccoli; Candellori, Maspero (36’st Lulli); Marranzino (37’st Zoboletti), Stoppa (36’st Touré), Parigini; Semprini (14’st Eusepi). A disp. Orsini, Ponzanetti, Chelli, Bongelli, Tosi, Chiatante, Konaté, Martins, Lonardo. All. Boscaglia.
ASCOLI (4-2-3-1): Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre (30’st Chakir); Corradini (43’st Milanese), Damiani; Galuppini (18’st Silipo), Rizzo Pinna (43’st Corazza), D’Uffizi; Gori (30’st Pagliai). A disp. Brzan, Barosi, Ndoj, Oviszach, Menna, Bando, Palazzino, Rizzo. All. Tomei.
ARBITRO: Alberto Poli di Verona (Cecchi-Robilotta-Di Cicco-Chiavaroli).
ESPULSO: 33’st Dalmazzi.
AMMONITI: 13’st Guiebre, 22’st Dalmazzi, 44’st Corazza.
ANGOLI: 1-2.
FUORIGIOCO: 1-1.
CHIAMATE FVS: 0-0.
RECUPERO: 2’-6’.
NOTE: Samb in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu; Ascoli in maglia bianconera, pantaloncini e calzettoni bianchi. Cielo nuvoloso con temperature intorno ai 14°C. Terreno di gioco in ottime condizioni. Spettatori presenti 10.806 (non validi abbonamenti per la Giornata Rossoblù).
Così parlò il Riviera: un gol di Corazza allo scadere punisce una Samb combattiva, ma fortemente penalizzata dall’espulsione (doppia ammonizione) di Dalmazzi a metà ripresa. Il tabù Riviera resta, ma l’ottimo primo tempo e il carattere dimostrato sono punti da cui poter ripartire per raggiungere una sempre più complicata salvezza.
Mister Boscaglia, che deve rinunciare allo squalificato Alfieri, schiera in campo un 4-2-3-1 ricco di novità: la più importante è senza dubbio la titolarità dell’attaccante Semprini ai danni di Eusepi; dall’inizio anche Lepri, Maspero e Marranzino. Mister Tomei risponde con un 4-2-3-1 affidato alla qualità di D’Uffizi e l’esperienza di Gori; Milanese, autore del gol vittoria nel match d’andata, inizialmente in panchina. La Samb, sospinta dal meraviglioso, costante e assordante tifo degli undicimila cuori rossoblù presenti al Riviera, parte con il piede sull’acceleratore: Maspero dirige l’orchestra indirizzando palloni a destra e a sinistra, Parigini e Marranzino non concedono respiro a Guiebre e Alagna, Candellori offre interessanti soluzioni dal limite dell’area. Dieci minuti infernali che il pubblico accoglie con entusiasmo. Dopo l’iniziale sforzo, l’Ascoli prova a farsi largo tra le serrate maglie rossoblù, ma gli uomini di Boscaglia non cedono un passo e provano a rilanciare l’offensiva. Superata la mezz’ora di gara e dopo alcuni tentativi da palla inattiva degli ascolani, è la Samb a ritagliarsi una buona opportunità: Semprini riceve palla sul filo del fuorigioco e allarga a destra per Marranzino che, da posizione defilata, lascia partire un destro violento ma impreciso. Nonostante l’assenza di reti e poche conclusioni verso lo specchio della porta, si chiude un primo tempo adrenalinico ed altamente equilibrato. Il secondo capitolo di questo derby prende il via con le due squadre che cercano di contenersi a vicenda con lineari circolazioni di palla: l’Ascoli prova a mettere in gioco la propria qualità di palleggio, mentre la Samb resta compatta, chiude ogni spazio e cerca di ferire in ripartenza. All’alba del quarto di gioco, mister Boscaglia decide di operare la prima sostituzione: dentro Eusepi per Semprini, autore di una gara fatta di lotta e tanta corsa. L’Ascoli risponde con un tiro di Galuppini dall’interno dell’area terminato sul fondo. Dopo l’ingresso in campo di Pezzola per un esausto Lepri e quello di Silipo, arriva la scintilla che anima l’undici ascolano: al 18’, D’Uffizi sale in cattedra esibendosi in un tiro a giro dal limite che costringe Cultraro ad un super intervento in tuffo. I rossoblù sono in totale sofferenza: la freschezza dei nuovi entrati sta mettendo a dura prova la retroguardia rossoblù che, complice una buona dose di stanchezza e nervosismo, non riesce a mantenere il possesso della sfera. Situazione difficile, resa ancora più complicata dall’espulsione di Dalmazzi per somma di ammonizioni. Boscaglia correi ai ripari inserendo forze fresche e più difensive: Touré, Zoboletti e Lulli ridisegnano un 4-4-1 arroccato e compatto. Ma l’assedio è alle porte: Silipo e Rizzo Pinna portano le prime minacce. Tomei fiuta l’opportunità di colpire e inserisce Corazza: l’attaccante ospite non si fa attendere e, al 44’, realizza la rete del vantaggio sfruttando appoggiando in rete un facile pallone servitogli da Chakir: il dubbio di una posizione irregolare dell’attaccante resta, ma per FVS e direttore di gara non ci sono dubbi da sciogliere. Piccoli prova a raddrizzare il risultato nel finale, ma una decisiva deviazione soffoca ogni speranza. Il match si chiude con il successo dell’Ascoli, reo di aver rovinato una legittima festa andando a schernire, con atteggiamenti non proprio sportivi, avversari e pubblico. Un derby perso non può essere resettato facilmente, ma la negativa classifica reclama punti: a Guidonia non è permesso fallire.


