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Ravenna-Samb 1-0: Boscaglia debutta con una sconfitta, decisivo Solini. LA CRONACA

RAVENNA-SAMB 1-0
MARCATORI: 35’pt Solini.
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; Bianconi, Esposito, Solini; Corsinelli (26’st Donati), Lonardi, Rossetti, Rrapaj; Tenkorang (45’st Mandorlini); Fishnaller (45’st Calandrini), Italeng (26’st Spini). A disp. Stagni, Morigi, Scaringi, Sermenghi, Da Pozzo. All. Mandorlini.
SAMB (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Lepri, Dalmazzi, Piccoli (46’st Tosi); Candellori (46’st Alfieri), Touré; Konaté (13’st Marranzino), Stoppa, Parigini; Eusepi (13’st Martins). A disp. Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Bongelli, Zoboletti, Pezzola, Chiatante, Lonardo. All. Boscaglia
ARBITRO: Dario Di Francesco di Ostia (Fedele-Ferraro-Sacchi-Scardovi).
AMMONITI: 21’pt Lepri, 33’pt Candellori, 12’st Italeng, 15’st Rossetti.
ANGOLI: 4-3.
FUORIGIOCO: 3-0.
CHIAMATE FVS: 0-1.
RECUPERO: 1’-7’.
NOTE: Ravenna in completo amaranto con bordi oro, Samb in completo azzurro, maglia con fascia diagonale rossoblù. Terreno di gioco in buone condizioni. Cielo sereno, temperatura di 11°C. Spettatori 3700 (di cui 2735 abbonati), incasso 26.769 euro.

Inizia con una sconfitta l’avventura di mister Boscaglia sulla panchina della Samb. Allo stadio Bruno Benelli contro il Ravenna di Mandorlini, i rossoblù soccombono per 1-0 al termine di una gara equilibrata, soprattutto nel secondo tempo: decisiva la rete di Solini da palla inattiva. Una sconfitta (l’undicesima nelle ultime diciannove gare disputate in campionato) che, nonostante leggeri miglioramenti rispetto alle ultime uscite, rende ancora più plumbea l’atmosfera in casa rossoblù.

RAVENNA (RA) – Allo stadio Benelli, privo dei supporters rossoblù a seguito del divieto di trasferta imposto dalla procura ravennate (gli stessi tifosi di casa hanno contestato tale decisione esponendo striscioni di protesta e restando in silenzio per tutta la prima parte di gara), la Samb, disposta con il 4-2-3-1 scelto da Boscaglia, comincia con il freno a mano tirato, subendo la forza offensiva del Ravenna, schierato in campo dal tecnico Mandorlini con un 3-4-1-2 e privo degli squalificati Anacoura (al suo posto Puluzzi), Bani, Okaka e dell’infortunato Viola. I romagnoli, compatti e aggressivi, spingono sul pedale dell’acceleratore sin dalle prime battute di gara, ma un fuorigioco di Corsinelli annulla la rete del vantaggio firmata da Tenkorang. I rossoblù continuano a correre rischi, ma l’intraprendenza di un ispirato Parigini porta scompiglio dalle parti di Poluzzi. Un timido squillo che infonde fiducia ad una Samb bloccata e nervosa (Candellori sarà costretto a saltare la prossima gara interna col Livorno per somma di ammonizioni). Ma, al 35’, sono i padroni di casa a pungere, sfruttando uno dei punti deboli della squadra rossoblù, ovvero le palle inattive: dagli sviluppi di un corner – ingenuamente concesso dall’accoppiata Konaté-Cultraro -, Solini stacca di testa al centro dell’area e trafigge l’estremo rossoblù, sorpreso dalla beffarda traiettoria assunta dalla sfera. Una doccia fredda che riapre le porte alla paura.

La ripresa si apre con il Ravenna alla ricerca del gol della sicurezza: Lonardi entra in area e calcia a botta sicura, ma Cultraro è attento e respinge in corner. Trascorrono pochi secondi e i padroni di casa si rendono nuovamente pericolosi con una potente frustata di Tenkorang dal limite che non inquadra lo specchio della porta. Boscaglia decide di inserire forze fresche: dentro Martins, nel ruolo di prima punta, e Marranzino al posto di Eusepi e Konaté. Mandorlini risponde con Spini e Donati, ma al 27’ è la Samb a mettere in serio pericolo la retroguardia ravennate: Parigini scodella il pallone al centro dell’area, ma Martins non riesce a centrare lo specchio della porta con un tiro al volo. L’ex Siracusa lamenta un tocco di mano di Bianconi al momento del cross, ma la FVS non modifica l’iniziale decisione del direttore di gara. Il tempo scorre inesorabile e, dopo una decisiva deviazione in corner di Cultraro su un velenoso cross dalla sinistra di Rrapaj, la Samb torna a farsi vedere in zona offensiva: su un cross in area di Stoppa, Candellori si avvita e con un colpo di testa insidioso costringe Poluzzi ad un salvifico intervento. Il Ravenna si chiude e la Samb tenta il tutto per tutto. Ma imprecisione, stanchezza e frenesia remano contro alla squadra di Boscaglia. Dopo abbondante recupero, arriva il triplice fischio che sancisce la quinta sconfitta nelle ultime sei della Samb. Le onde restano alte, il mare è in burrasca e la negativa classifica mette sempre più paura: sabato al Riviera arriva il lanciatissimo Livorno e per Boscaglia e i suoi ragazzi sarà fondamentale tornare a vincere davanti al proprio pubblico.

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