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Rapullino: «Massi lo appoggerei volentieri. Ma dovrà esserci una sola Samb»

SAMB, SPAZZAFUMO: «SENTIRO’ RENZI, NON STAREMO CON LE MANI IN MANO»

«Nel caso in cui dovessero esserci due Samb in una città come San Benedetto, non mi sentirei di appoggiare né l’una né l’altra. Una società che ha vissuto una stagione anomala e deludente, arrivando a questo pessimo finale mancando di rispetto all’intera città. Si è giunti ad un punto tale che è doveroso chiarire bene il futuro di questa squadra».

Così Luigi Rapullino, CEO di Sideralba Spa, sui possibili scenari futuri della Samb. L’imprenditore campano, intervistato da Vera Tv, ha parlato anche del suo rapporto con il presidente Roberto Renzi, evidenziando, senza troppi giri di parole, le evidenti lacune della sua contestatissima gestione:

«Se questa società continuerà anche il prossimo anno – spiega Rapullino ai microfoni di Vera Tv -, dovrà avere caratteristiche completamente diverse rispetto a quelle messe in mostra nell’attuale stagione. Se Renzi volesse andare avanti per un altro anno, lo invito a fare tutto il contrario di quanto realizzato in questi mesi di presidenza. Con il patron rossoblù ho inizialmente avuto un buon rapporto, ma poi quando ha interrotto la comunicazione con la città lo ha fatto anche con me. Questo atteggiamento mi ha recato molto dispiacere, perché credo che un minimo di riconoscenza verso chi ha investito dei soldi andasse garantita».

Mister Sideralba, infine, non cela il suo concreto interesse nei confronti di una possibile partecipazione ad un nuovo progetto Samb:

«Se sono interessato alla Samb? Per esserlo dovrei, innanzitutto, avere a che fare con una società pulita e chiara. Tuttavia, chiunque abbia tentato di avvicinarsi all’attuale società questa chiarezza non l’ha trovata. Se dovessi decidere di intraprendere questa avventura, dovrei iniziare con una società nuova che, con l’impossibilità di partecipare ai ripescaggi, sarebbe destinata a ripartire dalla terza categoria. Essendo quest’ultima un’eventualità che la città di San Benedetto non potrebbe accettare, appoggerei – fermo restando la presenza di un’unica società – l’eventuale progetto di Vittorio Massi che, come più volte da me affermato, reputo un grande imprenditore e una persona seria.

Offrirei volentieri il mio contributo economico, poiché sono consapevole che gestire una società di calcio in Serie D significa mettere in conto un importante esborso di denaro. Con il presidente Massi non ci vediamo da un po’ di tempo, ma per motivi esclusivamente lavorativi. In ogni caso, ci mandiamo messaggi amichevoli e sicuramente ci incontreremo nelle prossime settimane a San Benedetto».

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