PESCARA-SAMB 0-1
di Giada Siliquini
MARCATORE: 37’pt Nicoli.
PESCARA (4-3-3): Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Guccione (42’st Zeppieri), Meazzi (40’ st D’Errico); Merola, Ferraris, Vitali (28’st Motta). A disp. Ujkaj, Profeta, Graziani, Gatto, Milan, Valori, Saccomanni, Troiano, Morazzini. All. Buscè.
SAMB (3-5-2): Krapikas; Zini, Gigli, Camigliano; Perrotta (31’st Maspero), Candellori (22’st Marranzino), Touré, Piccoli, Nicoli; Sgarbi (22’st Stabile), Faggioli (44’st Konaté). A disp. Cultraro, Barraco, Chelli, Pezzola, De Angelis, Gigante, Kosijer, Maspero. All. Boscaglia.
ARBITRO: Maria Marotta di Sapri (Pascoli, Losapio, Luongo).
AMMONITI: Zini, Touré, Guccione, Marranzino, Konaté.
ESPULSI: 13’st Boscaglia.
ANGOLI: 7-6.
FUORIGIOCO: 2-2.
RECUPERO: 2’-6’.
NOTE: Samb in completo rossoblù e Pescara in maglia a righe bianco celeste con pantaloncini e calzettoni bianchi. Cielo sereno e temperatura di 27 gradi. Terreno di gioco in ottime condizioni. Spettatori presenti: 4.174 totali, incasso di 46.814,50 euro.
La Samb comincia nel migliore dei modi la propria stagione, espugnando lo stadio Adriatico e superando il Pescara per 1-0 nel primo turno di Coppa Italia. Una vittoria costruita nel primo tempo grazie alla rete di Nicoli e difesa con grande carattere nella ripresa, quando il Delfino ha aumentato la pressione andando più volte vicino al pareggio.
IL PRIMO TEMPO – Debutto stagionale per la Samb, impegnata allo stadio Adriatico contro il Pescara nel primo turno di Coppa Italia. Prima del fischio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in memoria del velocista italiano Livio Berruti. Poi si parte, con Boscaglia che affida alla coppia Sgarbi-Faggioli il compito di guidare l’attacco rossoblù nel 3-5-2. Il Pescara risponde con un 4-3-3, con Ferraris riferimento offensivo. Sugli spalti si fanno sentire anche i cori rivolti al presidente biancazzurro Sebastiani. L’avvio è equilibrato, con le due squadre attente e una gara che si sviluppa soprattutto a centrocampo. Al 4’ il primo tentativo è dei rossoblù, con Toure che prova a rendersi pericoloso su assist di Piccoli. Il Pescara risponde immediatamente: Merola finisce però in fuorigioco al limite dell’area e, sul ribaltamento di fronte, Faggioli si ritrova in buona posizione davanti alla porta avversaria, senza però riuscire a sfruttare l’occasione. Il Pescara prova a prendere campo, ma i rossoblù non rinunciano a farsi vedere in avanti. Candellori commette fallo su Ferraris, mentre due minuti più tardi Vitali mette in mezzo un cross insidioso sul quale Merola non riesce a controllare. Lo stesso Vitali avanza pericolosamente senza però riuscire a trovare la conclusione. Al quarto d’ora è la Samb a tornare in avanti: Sgarbi si rende pericoloso nei pressi della porta pescarese, ma Faggioli non arriva puntuale e la difesa di casa riesce a liberare.
Al 17’ primo calcio d’angolo per i rossoblù, battuto da Nicoli. Sugli sviluppi dell’azione Candellori prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina alto. Due minuti più tardi il Delfino si riaffaccia dalle parti di Krapikas con Ferraris, che però viene fermato per fuorigioco. La Samb torna a battere un corner ancora con Nicoli che passa a Sgarbi che viene pescato in posizione irregolare. A metà primo tempo l’arbitro concede il cooling break. Alla ripresa prova a gestire maggiormente il possesso, ma la Sambenedettese resta compatta e cerca di sfruttare le ripartenze. Faggioli riesce a spingersi verso l’area avversaria, ma viene fermato fallosamente da Letizia. Dalla punizione Nicoli cerca Sgarbi, che non riesce però a girarsi e a trasformare l’occasione in una conclusione pericolosa. La Samb cresce con il passare dei minuti e al 31’ va ancora alla ricerca del vantaggio con Candellori, la cui conclusione dalla distanza viene deviata in calcio d’angolo. Perrotta batte, ma i rossoblù perdono palla e il Pescara riparte. Guccione mette il pallone in mezzo per Ferraris, che conclude però direttamente tra le braccia di Krapikas. La svolta arriva al 37’: Guccione perde la sfera, Faggioli è bravo ad approfittarne e la Samb recupera il possesso. Il pallone arriva a Nicoli al limite dell’area: l’attaccante rossoblù controlla e lascia partire una conclusione precisa che si insacca alle spalle del portiere pescarese. La Samb passa in vantaggio 1-0. Il Pescara reagisce immediatamente ma invano. Al 39’ Guccione sfiora il pareggio con una bella staffilata che termina di poco a lato. Sul finale i padroni di casa conquistano una punizione: Ferraris prova a calciare direttamente verso la porta, ma Krapikas è attento e para senza difficoltà. Nel recupero Zini viene ammonito per un fallo su Meazzi, mentre Letizia, sulla successiva punizione, manda il pallone sopra la traversa. È l’ultima emozione di un primo tempo che vede la Samb andare negli spogliatoi avanti di una rete.
IL SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza cambi, ma il Pescara torna in campo con tutt’altro atteggiamento. Il Delfino aumenta subito la pressione e pochi minuti dall’inizio Ferraris prova la conclusione, mandando il pallone di poco alto. Poco dopo Donati riceve un cross dalla destra e prova a colpire di testa, senza però trovare lo specchio. Al 9’ arriva la grande occasione per il pareggio: Valzania apre sulla sinistra per Merola che si destreggia bene e lascia partire una potente conclusione: Krapikas è battuto, ma la traversa salva la Samb. Il Pescara insiste e poco dopo Meazzi prova nuovamente a impensierire il portiere rossoblù, che però raccoglie senza problemi una conclusione centrale. Al 13’ Boscaglia viene espulso per proteste e deve abbandonare la panchina. La Samb sembra soffrire ora mentre il Pescara continua a spingere. Piccoli offre un momento di respiro alla formazione rossoblù tentando il tiro dal limite, ma il pallone finisce alto. Cinque minuti più tardi il Delfino costruisce una doppia occasione: prima Merola trova la conclusione e Krapikas devia in angolo, poi Letizia calcia con decisione sugli sviluppi dell’azione, trovando ancora la risposta del portiere rossoblù, bravo a bloccare in due tempi. La Samb prova allora la strada dei cambi: entrano Marranzino e Stabile, rispettivamente al posto di Candellori e Sgarbi.
Al 23’ arriva il secondo cooling break della gara. Alla ripresa il Pescara continua a spingere e al 29’ sfiora nuovamente il pareggio con Motta, appena entrato, che raccoglie un cross di Letizia e prova a calciare verso la porta. L’occasione sfuma. La Samb cerca di alleggerire la pressione attraverso le ripartenze. Marranzino recupera palla e prova la conclusione dalla destra, ma il pallone finisce direttamente tra le mani di Saio. Dall’altra parte Merola continua a essere una delle principali minacce per la difesa rossoblù e alza ancora la mira dalla distanza, colpendo l’esterno della rete. Nel finale la tensione aumenta. I contrasti diventano più duri e un parapiglia coinvolge Zini e Letizia, in una fase della gara ormai caratterizzata dalla grande intensità. Il Pescara si riversa in avanti, mentre la Sambenedettese stringe i denti e difende il preziosissimo vantaggio. Sono sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro e nel finale arriva anche l’ammonizione per Konaté, entrato sul finale al posto di Faggioli e punito per aver trattenuto il pallone. Gli ultimi minuti sono una vera battaglia, con il Pescara alla ricerca disperata del pareggio e i rossoblù impegnati a proteggere il risultato. Il Delfino crea ancora qualche situazione pericolosa, ma non trova il guizzo decisivo. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: la Sambenedettese batte il Pescara 1-0 e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia. Decisivo il gol di Nicoli nel primo tempo, ma altrettanto importante la prova di carattere dei rossoblù nella ripresa, capaci di resistere alla pressione dei padroni di casa e di portare a casa una vittoria preziosa al debutto stagionale. Il prossimo appuntamento è tra due settimane (infrasettimanale, ma giorno da stabilire) in Puglia con l’Altamura, che ha conquistato a sua volta il passaggio di turno battendo il Foggia.
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