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Montero e la dea bendata: «Fino ad oggi ci è mancata fortuna, è ora di iniziare a raccogliere»


In questo primo sprazzo di stagione, la Samb, sta macinando bel gioco snocciolando manovre da manuale. È una squadra che entusiasma, ma per tanti applausi che arrivano, ci sono altrettante “mani nei capelli”. Mercoledì, contro il Modena, sono arrivati due pali colpiti da Di Massimo. Paolo Montero, che si definisce superstizioso, commenta così:


«L’idea di gioco resta sempre la stessa, sappiamo che è un campionato duro ma è il momento di iniziare a raccogliere qualcosa. In queste settimane, con tre gare ravvicinate, incide tanto la questione mentale più che fisica. Io sono positivo, sapendo quello che facciamo in campo non mi preoccuperei e non credo che il fatto di non segnare possa creare problemi a livello mentale. Quello che incide è come giochi, dove occupi il campo, le occasioni e come le crei: io, ad esempio, quello di mercoledì non lo ritengo un gol arrivato da una nostra creatura perchè lì, il merito, è solo del pressing. Occasioni da gol le intendo come cose preparate durante gli allenamenti. Penso ci stia mancando un pizzico di fortuna, non a me, ma ai giocatori. Io credo molto nella fortuna, sempre lavorando, ma sono convinto che incida molto. Per segnare un gol dobbiamo creare 8 chiare occasioni, bisogna iniziare a migliorare perchè nelle ultime gare stiamo scemando. Poi può succedere che facciamo un tiro e vinciamo 1-0 senza meritare…».

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