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La Samb nelle scuole: Pezzola e Zini al Fazzini-Mercantini di Grottammare

Altra tappa nelle scuole del territorio per i calciatori della Samb che, questa mattina, sono stati ospiti nell’aula magna Montalcini dell’Istituto Superiore Mercantini-Fazzini di Grottammare. Grazie alla sinergia con la Dirigente Scolastica Prof.ssa Saula Rosati ed al corpo docente del plesso, le classi 2^ A Cat e 2^ C Inf i difensori Leonardo Pezzola ed Alessio Zini hanno tenuto una lezione sull’importanza dello sport e dello studio, due concetti non antitetici ma che vanno di pari passo.

I due calciatori hanno esordito illustrando il loro percorso calcistico e di come la scuola sia stata sempre di supporto: “Quando sei piccolo e giochi fuori casa, vai via di casa la mattina e torni la sera – le parole di Zini -. Quando rientravo a casa, il mio primo pensiero era studiare cercando di non rimanere indietro e di essere sempre al passo. Combaciare scuola e divertimento non è stato semplice, però ci sono riuscito grazie alla tenacia ed alla perseveranza. Il calcio poi è diventato il mio lavoro e, se dovessi dirmi come andrà non lo so, ma un consiglio posso darvelo: non abbattetevi mai e andate avanti. Il mio sogno è sempre stata la A ma non ci sono riuscito, però ho trovato questa piazza che per me rappresenta davvero tanto. Sono arrivato nei professionisti a 28 anni e questo ci insegna che non è mai troppo tardi per ottenere qualcosa. Impegnatevi sempre e non arrendetevi mai”. “Dopo varie esperienze, sono arrivato qui a San Benedetto e mi sono innamorato di questo posto – gli fa eco Pezzola -, con cui spero di continuare a scrivere una bella pagina di storia. Quando si insegue un sogno si pensa che il tutto abbia una linea retta senza ostacoli ma non è assolutamente così. Lo sport, come la scuola, ci insegna che bisogna essere sempre pronti a tutto, l’importante è seguire un qualcosa che ti piace e farlo con passione, senza fossilizzarsi troppo sui risultati da raggiungere. Fare per il piacere di farlo a prescindere da quello che verrà. Come per la scuola, anche all’interno di un gruppo, come il nostro, si creano dei forti legami personali che si trasformano in amicizie vere destinate a durare per sempre e che, anzi, possono aiutare nel processo di raggiungimento di risultati importanti”.

I due rossoblù hanno proseguito l’incontro rispondendo ai quesiti degli studenti su curiosità personali e calcistiche e ringraziando la scuola per averli scelti come portavoce di questa iniziativa: “A me fa piacere partecipare a queste iniziative – spiega Zini – perché il calcio, come lo sport in generale, non deve essere separato dalla scuola, possono andare entrambe di pari passo. Porto il mio esempio personale: ho scelto di continuare dopo le superiori, prendendo una laurea in scienze motorie e proseguendo, ora, con un master in nutrizione sportiva. Giocare a calcio non vuol dire tralasciare tutto il resto, anzi. Sappiamo che la carriera del calciatore non è lunga, per cui avere un piano B fa sempre comodo. Vi porto il mio esempio e spero ne facciate tesoro perché la scuola è importante e prima lo si capisce e meglio è”
“Io ho 24 anni, non sono tanto più grande di voi – afferma Pezzola -. Siamo consapevoli che, a prescindere dalla nostra età, siamo un esempio, soprattutto qua a San Benedetto dove la squadra ha un seguito numeroso ed è importante sempre comportarsi in modo giusto rispettando le regole e provare, nel nostro piccolo, ad essere fonte di ispirazione per chi, come noi, vuole inseguire il sogno di fare del calcio un lavoro. Siamo contenti di potervi trasmettere degli esempi positivi ed importanti sia a livello scolastico che di vita. Siamo i primi a dover dare il buon esempio sia per i ragazzi più giovani ma anche per gli adulti che vengono allo stadio cercando di alleggerirsi delle difficoltà che si presentano nel corso della vita. Siamo contenti di fare questo e quando possiamo lo facciamo molto volentieri”. A conclusione dell’incontro, i due calciatori hanno donato all’istituto il gagliardetto della Samb a ricordo di una lezione con due maestri d’eccezione.

Fonte foto: U.S. Sambenedettese

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