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L’avvento di Canil e la colonia di ex: storia e curiosità del Matelica

Fino all’avvento dell’imprenditore veneto la squadra biancorossa ha militato nelle più basse categorie. Formazione ad alto tasso tecnico quella a disposizione di mister Clementi, in cui figurano anche Borghetti e Borgese…

Il Matelica Calcio nasce nel primo dopoguerra, nel 1921. Per quasi novant'anni la società lega il suo nome alle ultime ultime categorie del calcio italiano. La svolta arriva nella stagione 2010/11, quando inizia la presidenza dell'imprenditore Mauro Canil. Il Matelica vince i campionati regionali di Promozione ed Eccellenza, approdando per la prima volta in Serie D. Mauro Canil è imprenditore di spessore nel settore della produzione di diluenti, da più di vent'anni proprietario di uno stabilimento a Matelica ed anche impegnato nella politica locale: è stato lui l'uomo della svolta per il sodalizio biancorosso. Vice presidente della società (nonché direttore sportivo) è Carlo Dolce, mentre Mario Gambini (anche lui vice presidente) è il delegato per il settore giovanile. Dalla stagione 2015/16 allenatore della prima squadra è Aldo Clementi. Le partite interne del Matelica si giocano al campo sportivo Comunale, in via Guido Rossa (terreno di gioco in erba naturale). Per anni Matelica è stata conosciuta per essere la città che ha dato i natali ad Enrico Mattei (primo presidente dell’Eni dell’Italia Repubblicana) e per la produzione del famoso Verdicchio di Matelica. Tra i biancazzurri militano gli ex rossoblù Pierluigi Borghetti ed Alessandro Borgese: il primo è stato anche capitano nella passata stagione, mentre il secondo è stato a San Benedetto soltanto per qualche mese.

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