Venerdì sera al Mandela uno spettacolo che ha acceso il cuore pulsante del rugby giovanile del territorio locale e non solo. Sul campo dove gioca la Serie A dell’Unione Rugby San Benedetto i ragazzi delle categorie Under 14, Under 16 e Under 18 si sono allenati fianco a fianco, riunendo in un unico grande abbraccio ovale le società di Teramo, Val Vibrata, Ascoli e San Benedetto.
Un gruppo nato lo scorso anno, capace di abbattere i confini geografici unendo il sud delle Marche e il nord dell’Abruzzo in un’unica, stimolante visione di sport condiviso. Non solo semplici allenamenti, ma una palestra di vita. Il rugby si conferma lo sport d’elezione dove nessuno viene escluso: ogni ragazzo trova il suo spazio, la sua dimensione e il proprio ruolo, scoprendo il valore autentico dell’inclusione, della cooperazione e del sostegno reciproco. Dietro a questo movimento c’è una visione lungimirante che coinvolge non solo il campo, ma l’intera organizzazione comune tra le 4 società.
Coach Leandro Lobrauco, insieme a tutto lo staff tecnico, sta svolgendo un grande lavoro per creare un sistema di gioco e una cultura comune. Un risultato reso possibile anche grazie all’impegno straordinario delle società, dei dirigenti e degli allenatori, che ogni settimana coordinano con passione la logistica e accompagnano i ragazzi in questo percorso di crescita.
«Certo, superare le distanze è difficile, ma lo sforzo di organizzare una logistica comune ci permette di regalare ai ragazzi questo spettacolo: 70-80 giovani atleti che sudano e crescono insieme sui nostri campi – le parole di coach Lobrauco –. Siamo solo all’inizio della stagione e stiamo pianificando sedute itineranti anche a Teramo, Val Vibrata e Ascoli. Vogliamo creare un rugby di qualità per tutto il territorio, facendo capire che prima di tutto siamo atleti uniti dagli stessi valori».
Fonte foto: Unione Rugby San Benedetto


