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Il nuovo Dpcm complica la ripresa del calcio regionale


Il nuovo Dpcm emanato dal Governo lo scorso 3 dicembre complica e non poco la ripresa dello sport a livello regionale in quanto prolunga lo stop per il calcio dilettantistico al 15 gennaio 2021. Questo comporterà che, nelle migliore delle ipotesi e al netto di ulteriori rinvii, i campionati di casa nostra non potranno riprendere prima della fine di febbraio.

Questo complica di fatto lo svolgimento soprattutto del torneo di Eccellenza che nella versione 2020/21 è composto da 18 squadre e quindi con ben 34 giornate totali. Al momento dello stop ne erano state giocate solo 5 e quindi ne rimarrebbero 29 da disputare. A questo punto sembra tornare in auge il famigerato “Modello Veneto” ossia torneo basato solo sulle gare di andata.

Nelle settimane scorse da più parti è stata rigettata questa idea in quanto gli addetti ai lavori hanno più volte ribadito che sarebbe ingiusto decidere le sorti di una squadra in sole 10 giornate. Vista la disponibilità di giocare anche nel mese di luglio, e quindi oltre il canonico 30 giugno che in passato ha rappresentato la data designata come termine della stagione, la palla ora passa alla Lega Nazionale Dilettanti che, il prossimo 10 dicembre si riunirà. Sarà quella l’occasione per un aperto confronto tra tutte le parti in causa e si capirà qual è l’orientamento dei vari Comitati regionali. Non è neanche improbabile che, soprattutto, per i tornei minori si decida i rinviare tutto alla prossima stagione, annullando di fatto questa. La cosa certa è che l’incertezza regna ancora sovrana e la matassa è ben lontana dall’essere dipanata.

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