Wasim Khouaja è tornato da poche settimane a vestire la maglia dell’HC Monteprandone dopo le esperienze col Campus Italia, in Bronze, e a Merano dove ha saggiato la Serie A Gold. Ha iniziato a giocare all’età di otto anni spinto sia dal padre ma soprattutto dal fratello che ha fatto parte dell’HC. Con lui abbiamo parlato dell’ultima vittoria ottenuta a Chieti ma anche della gara che, dopo la sosta, vedrà i ragazzi di coach Andrea Vultaggio di scena a Palermo.
«A Chieti nel primo tempo abbiamo giocato bene andando all’intervallo in vantaggio di una rete. Ad inizio ripresa abbiamo avuto un black out e complici anche qualche decisione arbitrale a nostro sfavore, ci siamo ritrovati sotto. Siamo stati a reagire dopo il time out chiamato dal coach e alla fine l’abbiamo portata a casa con una bella prova di carattere. Sicuramente ci abbiamo creduto fino all’ultimo sapendo di essere più forti di loro».
La sconfitta patita la settimana precedente contro Romagna vi ha fatto capire cosa manca a Monteprandone per raggiungere questo tipo di squadre? «Monteprandone in questi ultimi anni è cresciuta molto facendo tanti passi in avanti. Lo scorso anno ha vinto il campionato e in questa stagione l’obiettivo è quello della salvezza e lo sta rispettando appieno. Stiamo gettando le basi per ambire ai primi posti magari il prossimo anno. Romagna ha investito molto per ambire al salto di categoria. Nelle gare che ci rimangono dobbiamo cercare di fare il massimo per chiudere nella migliore posizione possibile».
Sei tornato da qualche settimana a Monteprandone, che squadra hai ritrovato? «Andare a Merano è stato per me un bel banco di prova, una opportunità per capire a che livello sono e dove posso arrivare. Una esperienza di crescita e formativa. Beh la differenza rispetto alla Serie A Gold si sente in quanto nella massima Serie il livello è più alto. Ho trovato una squadra giovane che ha tanta voglia di crescere. Nonostante io sia arrivato a metà campionato sono stato accolto subito bene e col passare del tempo cresce l’intesa tra noi».
Fonte foto: HC Monteprandone


