HC MONTEPRANDONE-GENEA LANZARA 36-32
Una serata che l’HC Monteprandone aspettava da mesi, una serata che il Colle Gioioso ha trasformato in un abbraccio, in un boato, in un ricordo che rimarrà indelebile sia per il ritorno a casa sia per la seconda vittoria consecutiva in campionato. L’emozione è diventata ancora più intensa quando, all’annuncio del suo nome, è stato srotolato lo striscione dedicato a Davide Evangelista, scomparso a luglio a soli 20 anni. «Davide sempre con noi». La sua foto, che lo ritrae in un’azione di gioco, illumina il parquet. Il Colle si ferma, applaude, si commuove.
L’avvio della partita con la Genea Lanzara è complicato: gli avversari sono più concreti e scappano sul 1-5. Monteprandone sbaglia tanto, spreca dai sei metri, fatica a trovare ritmo. Ma al 15’ la gara cambia volto: Khouaja accende la miccia, Grilli colpisce, e arriva il primo vantaggio biancoverde (8-7). Da lì in poi è una battaglia punto a punto. I ragazzi di casa sembrano poter spostare l’inerzia con un +4 che coincide con una serie strepitosa di parate del giovane Pennetta, protagonista di un primo tempo da applausi. Ma i salernitani non mollano: recuperano, resistono, e chiudono la prima frazione sotto di una sola lunghezza (15-14).
Nell’intervallo mister Andrea Vultaggio riordina le idee. La squadra rientra con un’altra faccia: più determinata, più lucida. Muccitelli e Huarte (lo spagnolo sarà eletto MVP di squadra) suonano la carica. Il vantaggio cresce, tocca il +5, mentre la Genea deve rinunciare al terzino Olguin per infortunio. Il botta e risposta finale non cambia il divario: il tabellone, alla sirena, recita 36–32.
Una vittoria che vale oro, ma oltre ai numeri, rimane soprattutto una serata indimenticabile. Un Colle Gioioso gremito, caldo, vivo. Una serata di sport, di comunità, di orgoglio. Ora, per i ragazzi di coach Vultaggio, è già tempo di preparare la prossima sfida: quella in casa del Putignano.
Fonte foto: HC Monteprandone


