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HC Monteprandone, coach Vultaggio: «Soddisfatti del campionato ma si poteva fare meglio»

Fonte foto. HC Monteprandone

Il campionato di Serie A Silver si è concluso da un paio di settimane e l’HC Monteprandone ha chiuso al sesto posto finale, un buon risultato per i ragazzi di coach Andrea Vultaggio che è soddisfatto ma ha anche un po’ di rammarico per non aver potuto magari fare meglio: «Abbiamo sicuramente raggiunto il nostro obiettivo molto presto con la vittoria che ottenemmo ad Agrigento nell’ultima partita del 2025. – esordisce il coach –  Poi nella seconda parte non abbiamo ripetuto gli stessi risultati.

Avendo un gruppo giovane è stato difficile mantenere sempre un livello di attenzione alto e quando ci si ritrova a metà campionato con un destino già praticamente definito in quanto era quasi impossibile scivolare all’ultimo posto e allo stesso tempo lottare per la prima posizione, è chiaro che mentalmente ti può capitare di staccare.

Nonostante questo abbiamo fatto il nostro dovere e rimane un po’ l’amaro in bocca in quanto potevamo fare qualcosa di meglio puntando al quarto o quinto posto perché secondo me non siamo inferiori a Cus Palermo e Teramo che sono arrivate davanti a noi. Probabilmente solo le prime tre avevano qualcosa in più di noi in quanto Camerano veniva da una retrocessione dalla Gold, Romagna è una formazione molto strutturata e con giocatori importanti ed Haenna ha una storia lunga di campionati di A. Detto ciò ribadisco che il nostro obiettivo era quello di mantenere la categoria nel modo più tranquillo possibile cercando di valorizzare i tanti giovani in rosa».

In molti si sono lamentati della formula del campionato.
«La formula  del campionato non è stata molto divertente e secondo me inserire playoff e playout non sarebbe male, più che altro per permettere a più squadre di lottare per un obiettivo fino alla fine. E’ chiaro che queste sono decisioni che la federazione prenderà solo quando avrà ben chiaro il numero di partecipanti alla prossima stagione agonistica».

Qualche ragazzo che ha giocato nella squadra di Serie B potrebbe essere inserito in pianta stabile in prima squadra?
«In rosa abbiamo ragazzi molto giovani nati nel 2003, 2005 e 2007 e un campionato di Silver è molto impegnativo. Forse è un pò prematuro dire se ci sono ragazzi della B pronti per il salto in A. Nelle ultime gare abbiamo inserito un ragazzo del 2009, Mario Pennetta, ma ci vuole tempo. I giovani hanno bisogno di giocare e anche di sbagliare ed è per questo che è stata creata la squadra di B». 

Quale può essere l’obiettivo per la prossima stagione?
«Dobbiamo essere realisti e non fare voli pindarici: alla nostra prima stagione in Silver siamo arrivati sesti e da questo non si può pensare già di arrivare primi perché sarebbe un peccato di presunzione. Certo fare un campionato nelle zone alte della classifica potrebbe essere un obiettivo. Sicuramente la rosa rimarrà pressoché questa con un paio di cambi ma il progetto di crescita va visto negli anni e si costruisce lavorando sempre su una base solida del gruppo».

fonte foto: HC Monteprandone

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