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Grosseto-Samb 1-3, PAGELLE: Piccoli si fa grande, Sgarbi e Candellori mettono il sigillo

GROSSETO-SAMB 1-3, LA CRONACA
GROSSETO-SAMB 1-3, D’ALESIO: «UNA GIOIA INDESCRIVIBILE. A CASA ERO ARRABBIATO CON ME STESSO»

KRAPIKAS 7,5
Inaugura la gara con una bella parata su Andreoli. Nonostante alcune piccole indecisioni, diventa (ancora una volta) assoluto protagonista andando a respingere il penalty di Gori nei minuti finali del primo tempo

ZINI 6
Quando il Grosseto attacca lo fa sempre dalle sue parti: con la sua aggressività cerca di sopperire agli attacchi che arrivano sulla destra, fascia su cui i locali sono nettamente più pericolosi. Sufficienza risicata

CHELLI 6
Conferma le ottime impressioni intraviste negli scorci di gara concessigli da Boscaglia: pur perdendo la marcatura di Mastroianni in occasione del gol toscano, disputa una gara ordinata e concreta

PEZZOLA 6,5
Il nuovo assetto difensivo gli restituisce serenità. Dirige con maturità la retroguardia, resistendo con grinta alle disperate avanzate offensive di un Grosseto fattosi più spregiudicato dopo il triplo svantaggio. Baluardo aereo nel finale

NICOLI 7
Insieme a Piccoli è l’uomo che prende per mano la squadra nel corso del primo tempo: oltre a servire l’assist che porta al gol di Piccoli, spinge come un forsennato sulla propria corsia di appartenenza. Una gara attenta

TOURÉ 5,5
Ogni tot di cose ben fatte (frutto della solita caparbietà), commette qualche errore: su tutti, l’ingenuo fallo da rigore nel finale del primo tempo (anche se resta qualche dubbio) e alcune velenose palle perse

PICCOLI 8
Trova grande giovamento dalla nuova posizione disegnata per lui da D’Alesio. Parte da lontano, ma in area si sente eccome: gol che stappa il match e assist che porta al gol di Sgarbi, sfiorando anche la doppietta

MARRANZINO 6
L’avanzamento tattico imposto da D’Alesio mette in evidenza, pur se a fasi alterne, le sue caratteristiche offensive. Gode di ampia libertà, ma non riesce a pungere. Nella ripresa lascia il campo per Faggioli

CANDELLORI 7,5
Gode del dono dell’ubiquità, ovvero la capacità sovrannaturale di trovarsi contemporaneamente in due o più luoghi diversi: difende, attacca e segna, per di più con un pallonetto magistrale dalla distanza

SGARBI 7
Fatica ad entrare nel vivo della gara, ma appena arriva l’opportunità giusta si dimostra ancora una volta infallibile. Deve ringraziare la caparbietà di Piccoli, ma anche questa volta appone la sua firma sul match

MAGNAGHI 6
Cerca di mettere le proprie qualità e la propria fisicità al servizio dei compagni, ma se l’attacco rossoblù arde e brucia, lui si limita a qualche sportellata. Convincente, ma non troppo

STABILE 5,5
Con il Grosseto completamente sbilanciato in avanti, può spesso giocare a campo aperto: nel giro di pochi minuti, però, riesce a sprecare due limpide occasioni da gol

FAGGIOLI 6
Come per Stabile può sfruttare gli spazi concessi da un Grosseto sbilanciato: grandi occasioni non ne ha, ma al netto di qualche fuorigioco evitabile ci mette grande impegno

PLICCO 6,5
Entra in campo per garantire freschezza in mediana. Trova il gol, ma la sua posizione di partenza era irregolare, e si rende pericoloso anche con un tiro parato in pieno volto dal portiere

PERROTTA 6
Entra in campo al posto di Sgarbi e tiene fede al suo compito: garantisce gamba e aggressività in un finale di gara contraddistinto da ripetute ripartenze verso l’area grossetana

TUNJOV S.V.
D’Alesio gli concede solo qualche scampolo di gara: si fa trovare pronto, pur toccando pochi palloni

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