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Gianni Moneti: “Samb, un’esperienza che rifarei. Fedeli ha tutto per far bene”

Torna il campionato e con l’edizione cartacea della Gazzetta torna la rubrica “Parola di Ex”. L’ormai ex presidente rossoblù si augura che il suo successore riesca a portare la Samb in Lega Pro…

PAROLA DI EX – GIANNI MONETI

 

Circa un mese fa ha lasciato la presidenza della Samb dopo due anni, cedendo il club a Franco Fedeli. Cosa resta a Gianni Moneti?

Quella a San Benedetto è stata un'esperienza molto importante per me, in una città che ama il calcio e dove il calcio è tutto. È un'avventura che rifarei. Penso, però, che nello sport come nella vita ci siano dei cicli: arrivati ad un certo punto le cose devono cambiare.

Un preciso istante che le torna in mente ripensando a queste due stagioni sportive?

Non me ne viene uno in particolare. Ciò che posso dire è che la Samb mi è rimasta nel cuore, anche perché quando sono arrivato a San Benedetto ho cercato di ricrearla quasi dal nulla. In due anni penso che di essere comunque riuscito a fare delle buone cose: ad esempio ho cercato di dare una mano per la sistemazione dello stadio e di garantire alla società una stabilità economica.

Una cosa che le sarebbe piaciuto fare a San Benedetto?

Il mio obiettivo principale è sempre stato quello di riportare la Samb tra i professionisti. Purtroppo, non ci sono stati modi e tempi per riuscire nell'intento, di questo mi rammarico. Spero che la nuova società riesca a centrare la Lega Pro in tempi brevi.

Società presieduta da Franco Fedeli, persona che ha avuto modo di conoscere molto bene. Che futuro si immagina per la Samb?

Conosco Fedeli da moltissimo tempo: lavoriamo nello stesso ambiente ed io subentrai in società al suo posto dopo che se ne andò dal Perugia. Oltre ad avere una ottima disponibilità economica, penso che abbia sviluppato negli anni anche una buona cultura calcistica: penso che la nuova società abbia tutte le capacità per far bene.

Nel futuro di Gianni Moneti ci sarà ancora spazio per il calcio?

Ad ora lo escluderei, devo pensare soprattutto al mio lavoro. La Samb, a dispetto del campionato in cui può militare, è sempre un impegno immenso che ti assorbe energia e tempo. Ora devo pensare a riprendere delle cose che in questi due anni avevo trascurato.

Daniele Bollettini

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