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Gavoci si presenta: «Con la Samb per vincere e riscattarmi»

Il nuovo centravanti cerca il riscatto in rossoblù: gol importanti e lo status di attaccante fondamentale, ma senza paura della concorrenza. «E’ un bel passo in avanti per la mia carriera»…

DUTTILITÀ PRIMA DI TUTTO – Rivolino Gavoci è un profilo perfetto che si integra a meraviglia nello scacchiere tattico della Samb. Di ruolo centravanti puro, ha nelle sue corde anche la capacità di giocare in coppia con un altro giocatore, cosa che quindi non esclude la presenza tra i titolari di Sorrentino. Per bocca di Palladini, infatti, la possibilità di vedere i due insieme in campo non è remota. Lo scambio e l'accordo raggiunto così rapidamente permettono a Gavoci di essere disponibile già dalla gara interna contro il Campobasso. Al Pontedera è stato impiegato in cinque gare, quasi sempre da esterno, con il ruolo di centrale chiuso da Scappini, capocannoniere di Lega Pro.

SOCIETÀ ENTUSIASTA – Simone Perotti spiega: «Avevamo bisogno di una punta giovane, adatta anche per le prossime stagioni. Si tratta di un giocatore capace di uno score importante, quello di Rivolino ci sembrava il profilo più adatto». L'eco di Diomede: «Sono stati inseriti giocatori importante in ottica futura, in D non c'è la possibilità di stipulare contratti pluriennali, se tutto andrà per il meglio sarà un giocatore della Samb finché vorrà».

ESPERIENZA FONDAMENTALE – Il più contento di tutti è, in ogni caso, Gavoci: «A Pontedera giocavo poco, questa è una società ambiziosa, con tutte le carte in regola per permettermi di cercare un riscatto personale importante. Io voglio la Lega Pro e la Samb vuole la Lega Pro, i nostri obiettivi collimano. Col Pontedera c'erano giocatori, davanti, importanti ed esperti, non era facile accumulare minuti. È stata una esperienza molto importante ed ho imparato tanto. Sono contento della strada che ho fatto, ma a San Benedetto mi rimetto in gioco. Punto in alto, voglio arrivare sempre più avanti. In D ci sono regole particolari con gli under, le scelte spettano al mister quindi io mi metterò a disposizione della squadra, non sono preoccupato. È uno stimolo giocare a San Bendetto: il pubblico che c'è qui è straordinario, spero che mi sia di aiuto, certamente è un passo avanti nella mia carriera. Io voglio dare il mio contributo per arrivare all'obiettivo, il mio personale è segnare il più possibile. Reginaldo nello spogliatoio è importante perché è un calciatore che ha toccato con mano la Serie A. La società è ambiziosa e i ragazzi in gruppo sono fantastici».

Domenico Del Zompo

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