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Forlì-Samb 0-2, IL COMMENTO: Ed ora ricompattiamoci

FORLI’-SAMB 0-2, LA CRONACA: STOPPA E DALMAZZI PER IL RITORNO ALLA VITTORIA
D’ALESIO: «VITTORIA IMPORTANTE, MA IL PERCORSO È ANCORA LUNGO»
MASSI: «C’È GENTE CHE ASPETTA UNA SCONFITTA PER SPARARE CATTIVERIE»

Faceva caldo a Sassari il 4 ottobre, quando la Samb di Palladini centrava la terza vittoria consecutiva con due reti nella prima frazione; dopo ben 12 turni senza i 3 punti, in quest’insolito orario prandiale il tempo era invece proprio invernale e cupo con una costante nebbiolina a Forlì, quando la rinnovata Samb di D’Alesio è tornata al successo sempre per 2-0 e di nuovo con 2 gol prima dell’intervallo, difesi poi senza soverchie difficoltà nel corso della ripresa. È evidentemente la bestia nera forlivese mister Filippo D’Alesio, che uno dei tre successi col suo ex Rimini l’aveva conseguito al Romeo Neri proprio contro la formazione di Miramari ed oltretutto con Lepri e Piccoli in campo.

Ha approfittato la Samb di un periodo non certo brillante dei romagnoli (7 sconfitte nelle ultime 10 giornate), che si sono presentati con ben 6 under al fischio d’inizio, a fronte dei 4 rossoblù, che sfortunatamente hanno poi perso il centravanti Petrelli per un serio infortunio nel corso del primo tempo e a cui non hanno giovato gli inserimenti degli ultimi 4 acquisti durante il match (l’ex Ilari, Selvini, Palomba ed Onofri). Hanno invece corroborato la truppa rossoblù, col morale sotto i tacchi per i 3 mesi e passa senza vittoria, gli innesti di Lepri e Stoppa, già in gol, sin dall’inizio e di Parigini nella ripresa. La Samb, che ha sbancato il Morgagni, è senza dubbio squadra più fisica e di categoria, a cui sia in particolare Stoppa che Parigini conferiscono in prima linea sprint e tecnica, che sono mancati a lungo in questo campionato. Da applausi l’impatto col match odierno con movimenti e sovrapposizioni, che hanno fatto sbandare Saporetti e compagni almeno fino al meritato vantaggio, così come pregevole lo schema su corner, che ha permesso a Dalmazzi (finalmente in gol un difensore dopo l’unica marcatura segnata da Zoboletti contro la Juventus Next Gen, al di là di quella di Pezzola in Coppa contro il Brescia) di siglare il fondamentale raddoppio un attimo prima dell’intervallo.

Hanno avuto quindi un impatto positivo su questa delicatissima sfida odierna, che ora risucchia anche il Forlì ai margini della zona rischio, i movimenti di calciomercato, con cui sono al momento arrivati 5 calciatori (Piccoli, Lonardo, Lepri, Stoppa e Parigini) a fronte di 10 partenze (ci saranno anche quelle di Alfieri, Napolitano, Scafetta e Martins dopo le ufficiali di Nouhan Touré, Battista, Sbaffo, Vesprini, Tataranni e Iaiunese) per formare una rosa attualmente di 23 calciatori, a cui mancherebbe ora come ciliegina sulla torta un esterno destro di ruolo (Zini, come visto anche oggi, incappa spesso in infortuni e non è più il momento di fare esperimenti con Marranzino, sicuramente più utile alla causa come mezzala). L’unico neo odierno è stato quello di non gestire più appropriatamente la palla, lasciandone troppo a lungo il possesso ai padroni di casa durante la ripresa, e nel non chiudere con la necessaria cattiveria la partita sullo 0-3, finalizzando alcune ripartenze persino in superiorità numerica.

Hanno comunque meritato appieno Eusepi e compagni questo ritorno al successo, regalato per il suo compleanno al presidente Vittorio Massi, che al Morgagni ha avuto l’occasione di salutare il designatore arbitrale Daniele Orsato, da lui invitato prossimamente al Riviera. Cerchiamo ora con una tifoseria che fa giocare la formazione di D’Alesio sempre in casa e ringraziata a fine partita dal patron rossoblù, e con questa Samb 2.0 di tirare una riga, cantando, assieme a Pappalardo, “Ricominciamo”, ricompattandoci tutti e gettando il cuore oltre l’ostacolo, come diceva il buon compianto Giorgio Rumignani, in un avvincente girone di ritorno.

Alessio Perotti

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