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Ed ora tocca espugnare il Riviera, il punto di Alessio Perotti

La Samb continua a macinare punti lontano da casa, ma ora con Palladini in panchina il Tempio del Tifo deve diventare un fortino. Per l’allenatore sudentrino c’è anche un incrocio particolare con Tatì Giorgini…

Dopo il Montefeltro pure l'ancestrale terra appenninica del Molise diventa fonte di successi per la Samb, che si impone anche nella seconda provincia, Isernia, dopo aver espugnato la prima, Campobasso. Diventano così quattro i successi consecutivi esterni (e sarebbe stato en-plein senza il “furto” di Fermo), ad un passo dal filotto di cinque messo a segno proprio da Palladini nel 2011/12 sempre in D e in precedenza dieci anni prima da Colantuono nel leggendario campionato di C2 vinto. L'Isernia, che tre stagioni fa dovette ringraziare proprio la Samb per la salvezza arpionata in extremis grazie al famoso rigore di Pazzi a Recanati, è stata regolata dalla praticità e concretezza proprie del nuovo nocchiero rossoblù. Con il 4-3-3 e un uomo in più in mediana Sabatino e compagni sono stati meno spettacolari rispetto agli altri raid in trasferta, ma hanno avuto il merito di mantenere la propria porta inviolata dopo quattro turni. D’altronde la Maceratese lo scorso anno non ha forse vinto molte gare sia all’Helvia Recina che fuori proprio con un atteggiamento del genere? Palladini inoltre ha confermato una sua peculiarità, che è quella di saper comporre bene la panchina, evitando inutili doppioni come i centrali Casavecchia-Lomasto e i centravanti Prandelli-Sorrentino e tenendosi in serbo qualche arma per dare un cambio di passo a partita in corso, come Pezzotti. Ora, dopo l'eliminazione dall'effimera Coppa Italia affrontata senza nemmeno un titolare, toccherà fare di tutto per “espugnare” il Riviera, che nelle precedenti stagioni gestite da Palladini si è sempre rivelato una miniera di punti e che per forza di cose dovrà tornare ad esserlo. Ci vorranno d'ora in poi undici cinghiali inferociti, come soleva dire l'avvocato Nucifora, per far rispettare nuovamente la legge del Riviera, altro che quella combriccola timorosa vista malamente all'opera nelle sciagurate ultime due occasioni. E già a partire dal confronto con la penultima della classe, un Giulianova abbandonato la scorsa settimana dal direttore sportivo Carrozzieri e pochi giorni fa dal massimo dirigente Feliziani, ma che con il talento Giampaolo, scovato nell'Eccellenza laziale, venderà sicuramente cara la pelle. Anche perché in panchina c'è sempre quell'istrionico giuliese doc di Francesco Giorgini, che sa sempre trarre il massimo dal materiale a sua disposizione. Lo sa bene il buon Ottavio, che domenica al suo amico e maestro, con cui si incrocera’ per la prima volta da tecnico, vorrà dimostrare di aver ben appreso le sue preziose lezioni.

Alessio Perotti

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