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Da 0 a 10: IL PAGELLONE del girone B. Samb e Capuano da 9, Renate solido

Essendo stato da poco superato il giro di boa, riavvolgendo il nastro per ripercorrere il girone d’andata, ecco il Pagellone di questo girone B, in cui vengono premiati i meriti e segnati col rosso i demeriti, di squadra o individuali:
VOTO 10
IL PADOVA CAMPIONE D’INVERNO
Già, come non partire dalla squadra di Bisoli, che si è laureata campione d’inverno con cinque punti di vantaggio sul Renate secondo in classifica. Un girone d’andata da incorniciare per il Padova, che ha dato prova di grande forza e cinismo, dopo una partenza leggermente a rilento: dopo qualche giornata di assestamento, è venuta fuori l’esperienza di molti giocatori, che ha permesso ai veneti di prendere il largo in classifica, candidandosi a favorita numero uno per la promozione in serie B. Nelle ultime gare, però, si è verificato un sensibile calo di rendimento… occhio a non abbassare l’asticella, le inseguitrici non sono così lontane.
VOTO 9
CAPUANO E LA SUA SAMB FORMATO TRASFERTA
Che Eziolino Capuano avesse carattere e personalità da vendere era già noto, ed in questi primi due mesi in rossoblù il suo lavoro e la sua tenacia stanno portando frutti assai graditi ad una piazza così calda. Insediatosi in panchina al posto di Moriero, il tecnico, che proveniva dal caos di Modena, ha ridato solidità ed equilibrio alla squadra, impostando una difesa a tre che subisce pochissimo, ed ora è la migliore del campionato insieme al Renate, cogliendo importanti vittorie in trasferta, ed un secondo posto virtuale a meno tre dal Padova, vista la gara in meno. A proposito di trasferta, la Samb è la squadra che ha il miglior rendimento lontano dalle mura amiche, e per spingersi ancora più in alto avrà bisogno di ritrovare con frequenza i tre punti al Riviera delle Palme, dove il sostegno non manca mai.
VOTO 8
RENATE, CHE SOLIDITA’
In quanti ad Agosto avrebbero scommesso sul Renate secondo dopo diciannove giornate? Pochi probabilmente, eppure eccoli là, i nerazzurri, ad occupare un’ambitissima seconda piazza, con la vetta ancora raggiungibile dato che c’è tutto un girone da giocare. Vanno sicuramente sottolineati i meriti di mister Cevoli, che ha dato alla sua squadra un’ottima organizzazione difensiva, ed ha capito che se non le prendi, alla fine forse un gol lo realizzi, ed a suon di clean sheet il Renate si è issato in alto, rivelandosi a tratti l’unica antagonista del Padova. Ora, però, occorrerà far sì che questa solidità accompagni i nerazzurri anche nel girone di ritorno, aumentando l’ispirazione della vena offensiva, in modo che la sorpresa si affermi come concreta realtà.
VOTO 7
LA RIMONTA DELLA REGGIANA
Una squadra dall’ottimo potenziale, che dopo una decina di giornate si ritrova invischiata in zona playout: ad inizio campionato la Reggiana era candidata a sorpresa negativa di questo girone, poi la svolta. In seguito alla sconfitta interna con la Samb, arriva l’esonero di Menichini, al quale subentra l’ex bandiera Eberini, e da quel momento in poi gli emiliani diventano un rullo compressore: in otto partite arrivane sei vittorie e due pareggi, che proiettano la Reggiana dal quartultimo al quarto posto, a parimerito con il FeralpiSalò. Altinier e Cesarini davanti fanno la differenza, ed ora si apre un girone di ritorno in cui la squadra farà paura a tutti e cercherà di giocarsi le prime posizioni.
VOTO 7
FERALPISALO’, DISCONTINUA MA EFFICACE
Forse ci si poteva aspettare qualcosa in più, ma alla fine i Leoni del Garda sono lì, al quarto posto, e possono sicuramente dire la loro. Guardando ad inizio stagione, ci sono diversi rimpianti per i ragazzi di Serena, visti i quattro zero a zero consecutivi, e viste alcune sconfitte evitabili, ma piano piano stanno venendo fuori i veri valori di questa squadra, basti guardare alla rimonta contro la Reggiana nello scontro diretto: da 0-2 a 3-2 in pochi minuti, e tre punti pesanti in tasca. Menzione speciale per Guerra (voto 9), capocannoniere del girone, che ha realizzato la metà dei gol complessivi della sua squadra: in una parola, determinante.
VOTO 7
LA SORPRESA ALBINOLEFFE
Tra le squadre che ravvivano il campionato spicca l’Albinoleffe, che ci ha messo un po’ a trovare la quadra ma quando si è messo in moto non si è più fermato, trovandosi ad un certo punto della stagione terzo, a ridosso del duo Padova-Renate. Gli ultimi risultati hanno leggermente tarpato le ali bergamasche, ma il bilancio di questa prima parte di stagione è senza dubbio positivo.
VOTO 6
LA LOTTA SALVEZZA
Sembrava già tutto scritto fino a qualche settimana fa, ma per grandi meriti del Santarcangelo, e per demeriti altrui, la lotta per non retrocedere potrebbe regalare grandi emozioni nel girone di ritorno. Sono ben cinque le squadre racchiuse in appena tre punti, e visto l’equilibrio presente nel girone, dove anche l’ultima può fermare la prima, ogni partita da qui alla fine sarà determinante per stabilire chi dovrà retrocedere.
VOTO 5
PORDENONE, CROCE E DELIZIA
In testa per larghi tratti di campionato ad inizio stagione, i neroverdi hanno sciupato quanto di buono avevano costruito, chiudendo il girone d’andata con un misero nono posto, che non può andar giù viste le premesse estive, che davano il Pordenone tra le potenziali favorite. Con il Padova distante tredici punti, salvo un miracolo, il sogno campionato è svanito già a gennaio, e magari sarà per l’anno prossimo, ma i ramarri trovano la nota di stramerito per il cammino condotto in coppa Italia, dove hanno eliminato il Cagliari espugnando la Sardegna Arena, e agli ottavi di finale hanno spaventato l’Inter a San Siro, uscendo sconfitti solo ai rigori, conquistando una grande popolarità nel mondo social.
VOTO 4
L’ATTACCO DELLA FERMANA
Dopo un grande inizio, il finale di 2017 per i canarini è stato in netto calando, ed ora sono solo quattro i punti che li dividono dalla zona retrocessione. Se tuttavia la difesa non è stata malvagia, l’attacco gialloblù si è rivelato una vera e propria delusione: in ben tredici, sì, tredici, partite su diciannove disputate, i marchigiani sono rimasti a secco, nonostante nomi importanti come Sansovini, Lupoli e Petrucci. Urge disperatamente cambiare rotta nel girone di ritorno per non rischiare di peggiorare ulteriormente la classifica.
VOTO 3
IL BASSANO DI MAGI
Una squadra costruita per stare in alto, con un allenatore invidiato da molti club: c’erano tutti i fattori, per il Bassano, per giocarsi un campionato da protagonista, ma la realtà è stata ben altra cosa: dopo l’ottima partenza, c’è stata una tremenda involuzione di gioco e risultati, che ha condotto all’esonero Magi, ed anche il nuovo allenatore Colella ci ha messo qualche partita per trovare il bandolo della matassa: nelle ultime cinque partite di Magi, e nelle prime tre di Colella, infatti, il Bassano ha raccolto un punto in otto partite, numeri da far rabbrividire. Ora le sorti sono migliorate, visto il rientro in zona playoff, ma i buoni auspici iniziali si sono rivelati fin qui un fallimento.
VOTO 2
LA DIFESA DEL SANTARCANGELO
Certamente fin ora è il fattore che sta condannando il Santarcangelo al penultimo posto, nonostante un’inversione di tendenza verificatasi nelle ultime gare: sono ben trentasei le reti concesse in diciannove partite dalla retroguardia romagnola, con una media di quasi due gol subiti a partita. Se mister Cavasin riuscirà nell’impresa di sistemare i meccanismi difensivi, allora il Santarcangelo potrà realmente ambire alla salvezza.
VOTO 1
FANO, TRA DEMERITI E SFORTUNA
Ultima posizione, salvezza distante sette punti, peggior attacco con appena quattordici gol realizzati, soltanto tre vittorie nel girone d’andata, due punti ottenuti in trasferta… sono molti i dati negativi che emergono per il Fano dopo questa prima parte di stagione: certamente, la situazione è difficilissima e scoraggiante, ma è anche vero che in molte occasioni i marchigiani sono stati puniti da sfortuna o episodi, e raramente hanno subito sconfitte pesanti. Continuando a crederci, e con un aiutino dalla dea bendata, nel girone di ritorno si potrebbe compiere un’impresa…
VOTO 0
LA FINE DI MODENA E VICENZA
Due società storiche, protagoniste anche in serie A. Una fine davvero ingloriosa per queste due squadre, che hanno dato vita ad episodi pessimi e mal gestiti dalla Lega, a testimonianza della difficile situazione generale del calcio italiano.
Gian Marco Calvaresi
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