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Come una fenice: fallimenti, rinascite e curiosità sull’Isernia

Sarà una delle trasferte più lunghe per la Samb, vietata però ai tifosi. Nella nostra rubrica qualche cenno storico sul prossimo avversario dei rossoblù, ora allenati da Ottavio Palladini…

Nel 1927 inizia l'avventura calcistica del Samnium Isernia nel campionato regionale abruzzese. Nel 1951 nasce la S.S. Aesernia che milita nei campionati campani, per poi approdare nel 1984 in serie C2. Nel 1987, dopo due retrocessioni consecutive, viene decretato il fallimento del club; nasce l’Isernia 86, che parte dalla Promozione Campania. Nel ‘92 c'è il ritorno della squadra biancoceleste in Eccellenza Molise. In serie D avviene la fusione tra Polisportiva Isernia ed Isernia Calcio: nasce l'Isernia F.C., che nel 2003 viene promossa in Serie C2. Nella stagione successiva arriva però un altro fallimento. Il calcio ad Isernia stavolta ricomincia con tre piccole realtà calcistiche: in Seconda Categoria Molisana con l'A.S. Sporting Isernia e l'A.S. Aesernia 2004 ed in Prima Categoria con l'A.S.D. Isernia Pentra Sport, che rapidamente arriva in Eccellenza. Nel 2007 nasce l'A.S. Sporting Aesernia; una nuova fusione porta alla nascita del Real Isernia, che nel 2011 approda in Serie D. Nell’ultima stagione il club biancazzurro ha vinto brillantemente il campionato di Eccellenza Molise, conquistando nuovamente un posto in Serie D. La società è presieduta da Luigi Mazzocco; allenatore della prima squadra è Pierluigi De Bellis. Le partite interne dell’Isernia si svolgono allo stadio “Mario Lancellotta” (capienza 5000 spettatori, terreno di gioco in erba naturale). Per la Samb sarà uno dei viaggi più lunghi del campionato: la trasferta di Isernia, però, è stata vietata ai tifosi rossoblù.

ADA

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