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Caso Fanesi, la famiglia chiede l’acquisizione delle conversazioni tra 113 e 118

Dalla perizia fonica da effettuare sui video all’acquisizione delle conversazioni tra il 113 e il 118. La famiglia Fanesi vuole far luce sulla vicenda che ha portato Luca, il tifoso rossoblù gravemente ferito dopo Vicenza-Samb del 5 novembre, in ospedale. Massimiliano Fanesi vuole poter dimostrare che i suoni che si sentono dal video mostrato da Le Iene (e da lui acquisito nei giorni immediatamente seguenti) sono una conseguenza dalle manganellate delle forze dell’ordine. Se l’esito della verifica dovesse essere positivo si andrebbe a smentire la versione che racconta di un intervento della Polizia atto semplicemente a sedare la rissa. Poi c’è l’analisi del video. Riguardo questo, sempre Massimiliano, non sarebbe convinto del fatto che l’uomo che procede con le mani alzate sia suo fratello. Per l’ex attaccante della Samb, Luca, sarebbe già a terra dietro la camionetta mentre le forze di sicurezza vanno a colpire altre persone in fuga dal luogo degli scontri.

Un altro passo, sempre accompagnato dall’avvocato Andrea Balbo, è quello che punterebbe ad acquisire le conversazione intercorse tra il 113 ed il 118 al momento in cui Luca veniva caricato in ambulanza. La famiglia è in possesso sia del verbale del 118 che del documento stilato dal pronto soccorso. Nel primo si parla di scontri con le forze dell’ordine mentre nel secondo di violenze.

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