Russotto la porta ai supplementari: Samb-Fano 1-1 al 90′. LA CRONACA


SAMB-FANO 1-1

MARCATORE: 29’pt Filippini, 47’st Russotto

SAMB (4-3-1-2): Pegorin; Rapisarda (dal 17’st Rocchi), Biondi, Miceli, Di Pasquale (dal 1’st Cecchini); Signori (dal 1’st Gelonese), Bove, Islamaj (dal 1’st Gemignani); Ilari; Russotto, Stanco (dal 19’st Calderini). A disp. Sala, Zaffagnini, Kernezo, Demofonti, De Paoli. All. Roselli.

FANO (3-5-2): Voltolini, Sosa (dal 1’st Konate), Celli, Magli; Setola, Tascone (dal 26’st Selasi), Ndiaye, Scimia (dal 26’st Lulli), Diallo; Filippini (dal 1’st Ferrante), Mancini (dal 16’st Cernaz). A disp. Sarr, Vitturini, Fioretti, Morselli, Lazzari. All. Epifani.


ARBITRO: Carella di Bari (Micaroni-Di Giacinto).

AMMONITI: Gelonese, Miceli.

Roselli cambia ma non stravolge la Samb che sabato sera ha bloccato il Monza: si vedono dal 1’ Pegorin, Islamaj e Di Pasquale, ma c’è un’ossatura di senior composta da Rapisarda, Miceli, Signori e Ilari che dimostra la voglia di passare il turno, senza tralasciare la coppia titolare dell’attacco composta da Russotto e Stanco. Le intenzioni bellicose, però, restano soltanto sulla carta perché al Riviera delle Palme è il Fano ad agire sulla trequarti nei primi minuti di gioco. Ilari staziona tra la trequarti e l’esterno destro (mascherando un 4-4-2 che sa adattarsi in fase offensiva), i padroni di casa si affacciano dalle parti di Voltorini soltanto con un timido tentativo di Islamaj, per il resto soltanto dei suggerimenti imprecisi per Stanco. L’episodio che segna la gara è poco prima della mezz’ora: su un calcio di punizione battuto dal Fano la Samb prova ad uscire in contropiede, ma sul ribaltamento con lancio lungo dell’Alma Filippini si ritrova tutto e, entrato in area di rigore, fulmina un Pegorin non perfetto in diagonale. I fischi dei tifosi che accompagnano la Samb negli spogliatoi alla fine del primo tempo sono la conseguenza di una reazione praticamente nulla allo svantaggio. Nella ripresa, però, cambiano interpreti (dentro Cecchini, Gelonese e Gemignani) e approccio: col passare dei minuti Rapisarda e compagni alzano il loro baricentro, anche se non ci sono grandi idee. Al 33’ Bove colpisce di testa mandando la palla a lato, cinque minuti più tardi l’occasione più grossa sui piedi di Russotto, che però non riesce a materializzare un grande spunto di Calderini sulla sinistra (bel cross teso al limite dell’area piccola). Il gol non arriva nemmeno su un’inzuccata di Bondi, fuori per una questione di centimetri, ma ci pensa Russotto al 92’ ad acciuffare i supplementari: break sulla sinistra e conclusione sul palo lontano, imprendibile per il portiere.


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