Quante occasioni, quanti rimpianti: Samb-Reggiana è 0-0. LA CRONACA

SAMB-REGGIANA 0-0

SAMB (3-5-2): Perina; Conson, Miceli, Di Pasquale; Rapisarda, Marchi (44’st Gelonese), Bove (31’st Valente), Bellomo, Tomi; Miracoli (16’st Stanco), Esposito (16’st Di Massimo). A disp. Pegorin, Ceka, Mattia, Demofonti, Candellori, Bacinovic, Patti, Aridità. All. Capuano.

REGGIANA (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Bastrini, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (43’st Vignali); Cattaneo (18’st Riverola), Altinier (18’st Cianci), Cesarini. A disp. Viola, Bobb, Spanò, Rosso, Rocco, Lombardo, Narduzzo, Manfrin. All. Eberini.

ARBITRO: Maggioni di Lecco. (Zingrillo – Avalos).

AMMONITI: 18’pt Bastrini, 21’pt Esposito, 44’pt Marchi.

ANGOLI: 8-4.

RECUPERI: 0’-5’.

NOTE: Temperatura fredda ma gradevole, 5 gradi circa. Samb in completo rossoblù, divisa bianca con innesti granata per la Reggiana. Terreno di gioco in condizioni precarie.

Una partita a scacchi quella tra Samb e Reggiana: tra due squadre connotate da filosofie di gioco opposte l’inizio del match non poteva che essere una partita a scacchi. La prima occasione, dopo tanti palloni rimbalzati a centrocampo, è di marca granata. Cesarini al 14’ scappa via sulla mancina lasciando sul posto Tomi e Di Pasquale. Il folletto tenta il tiro prontamente respinto dalla manona di Perina. Tre minuti dopo Bellomo beneficia di un piazzato: schema rossoblù che libera al controllo Esposito. L’esterno viene steso in area, sembrerebbe rigore, ma l’azione continua e la sfera finisce sui piedi di Miceli che da una manciata di metri divora l’occasione del vantaggio. Non era facile, ad onor del vero. La partita diventa più nervosa, complice qualche scambio di cortesie tra i venti di movimento. Sul taccuino dei cattivi finiscono Bastrini ed Esposito, tra i più “caldi”. Al 27’ Esposito si ritrova un pallone finemente ripulito da Miracoli sulla trequarti, lo stesso “diez” va al tiro trovando l’opposizione di Facchin. Una manciata di minuti dopo ancora Miracoli e Bellomo ci provano, ma sbattono contro il muro eretto dal portiere ospite. È un assalto rossoblù, la testa della Reggiana gira come un otto volante anche al 33’ quando Bellomo sventaglia da una parte all’altra del campo trovando il trenino Rapisarda. L’ex Lumezzane vola in area e prova la conclusione, fuori bersaglio. Al 41’ la Samb passa in vantaggio con Maggioni di Lecco che annulla per un fallo in attacco di Di Pasquale. Piovono critiche contro la direzione di gara del fischietto lombardo. Non passano dieci minuti che Tomi si ritrova a battere un calcio di punizione tra l’area e la trequarti campo: da posizione leggermente defilata scocca il mancino che fa correre un brivido sulla schiena dei tifosi. L’assedio rossoblù continua trainato da un Rapisarda in fiamme e da Di Pasquale che al 12’ sfiora il palo sugli sviluppi di un corner. Perina al 18’ poi salva capra e cavoli alla disperata su Altinier, bravo a sfuttare una falla nella retroguardia di casa. Il secondo tempo nasce sulle ceneri del primo: la stanchezza si fa sentire dopo tutto quanto visto. La lucidità viene meno e le difese ne risentono. Tante sono le imprecisioni dietro, anche se la Samb continua a pressare la Reggia con i freschi Di Massimo, Stanco e Valente. I granata approfittano per sfruttare al meglio la propria supremazia tecnica, ma i padroni di casa non vanno tanto per il sottile. Rapisarda è instancabile: al 41’ strappa un pallone a Carlini e si lancia in attacco, ne ricava un angolo. Non ce n’è: la Samb sbatte contro la sfortuna e l’imprecisione e al Riviera, contro una Reggiana piuttosto arrendevole.

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