Gubbio-Samb, IL COMMENTO: Barbetti, aria di casa nostra


Il commento di Alessio Perotti dopo il 2-0 di Gubbio: dalla caratura degli avversari al progetto che sta mettendo in piedi la società, fino alle ambizioni di classifica…

Eh, potessimo giocare sempre al Barbetti di Gubbio, un campo più amico della Samb persino dello stesso Riviera… Senza scomodare l’1-0 firmato Michelone Sergi nella cavalcata del 2001/02 verso la C1, dopo i trionfi della scorsa stagione, eccezion fatta per la Coppa Italia, con il 3-1 sempre alla quarta giornata (ma guarda caso anche in quell’occasione si trattava della terza gara giocata per il rinvio dell’esordio col Padova, così come quest’anno si deve ancora disputare il match di Fermo) e soprattutto col 3-2 ai play-off (c’era pure l’arbitro odierno Fiorini in qualità di quarto uomo) ecco l’uno-due Miracoli-Di Massimo, che stende la formazione di Cornacchini. Certo, come nei successi della scorsa stagione, c’è stato anche da soffrire, ma tutto sommato Aridità stavolta non è stato costretto agli straordinari e sono state più le occasioni ospiti, soprattutto negli ultimi venti minuti, di quelle casalinghe. E’ stata la vittoria della bella gioventù di Moriero, che giustamente ha rinnovato la fiducia al centrocampo baby (appena 61 anni in tre tra Bove, Vallocchia e Gelonese) e ha trovato i due gol dai piedi di altri due giovani rampanti come Miracoli e Di Massimo (pure una clamorosa traversa per l’abruzzese). È il capitale che la società di Fedeli sta cercando di costruire e sarà importante svezzarlo, curarlo e farlo crescere senza rischiare di bruciarlo e senza gravarlo di responsabilità eccessive. Chiariamo una cosa, non è la Samb che deve vincere questo campionato, in cui sarà importante mettere le basi per qualcosa finalmente di duraturo. Quindi godiamoci questo en-plein con le tre vittorie consecutive, ma teniamo i piedi ben piantati a terra, anche perché due delle tre formazioni affrontate, il Modena dell’esordio e il Gubbio odierno, non sono certo fulmini di guerra. Era però certamente questo l’inizio che auspicavamo per fornire quell’input di entusiasmo sia ai nostri giovani che al pubblico, anche oggi strepitoso al punto da far sentire la Samb a casa. E in quest’ottica sarà fondamentale in vista del duro trittico col Padova in casa e le due trasferte consecutive di Reggio Emilia e Mestre strappare un risultato positivo al Recchioni, almeno impattando il gol di svantaggio. Sarà quindi un’ora quella di mercoledì da disputare assolutamente con “animus pugnandi” contro una coriacea Fermana reduce dal pari di Bolzano e dal successo interno col Mestre.

Alessio Perotti

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