Cuprense step by step. Morganti: «Prima la salvezza, poi penseremo più in grande»


Ci si avvia al rush finale della stagione anche in prima categoria, e la Cuprense deve continuare a correre per mantenere un sesto posto, che consentirebbe l’accesso ai playoff, ottenuto con le unghie e con i denti. È il direttore sportivo Gabriele Morganti a fare il punto sulla situazione della squadra, e sul bel campionato disputato sino ad ora.

Gabriele, siete quasi al traguardo. Vi aspettavate questa posizione?

“Ad inizio anno il nostro obiettivo era quello di disputare un bel campionato e ottenere prima possibile la salvezza. Per centrare questo obiettivo, se non sbaglio, mancano ancora quattro punti, e quando lo avremo raggiunto guarderemo avanti cercando di qualificarci per i playoff.”

Voi siete al momento sesti, e non avete ancora la matematica della salvezza: è un campionato così equilibrato?

“Sì, ogni partita può essere una trappola, perché anche le squadra che si trovano più in basso in classifica sono attrezzate e possono farti perdere punti. Noi non dobbiamo perdere lo spirito e la concentrazione che ci hanno contraddistinto per tutta la stagione, perché se molliamo difficilmente potremo raggiungere i playoff.”

Se arriverete a giocarvi i playoff, ci sarà la concreta possibilità di salire in promozione?

“Non sarà facile, ma è nella nostra mentalità raggiungere il miglior tragurdo possibile ed onorare al massimo ogni impegno, dunque se saremo lì, ovviamente ci proveremo. La Cuprense ha anche una buona storia in Promozione, e un’eventuale salto di categoria sarebbe bellissimo ed inatteso: ci permetterebbe inoltre di lanciare i nostri ragazzi del settore giovanile in un campionato più difficile.”

State lavorando bene con i giovani.

“Per noi è molto importante, e credo debba esserlo per l’intero movimento calcistico italiano in questo momento. Abbiamo investito nel settore giovanile e stiamo raccogliendo moltissimi frutti, per poi lanciare quanti più ragazzi possibile in piana stabile in prima squadra. Ci stanno dando molte soddisfazioni, spinti anche dell’esempio della prima squadra, ed i giocatori sono fantastici e sempre disponibili a dare consigli ai ragazzi più piccoli.”

Per chiudere, guardando indietro, qual è stata la partita più bella che avete disputato quest’anno?

“Ce ne sono state tante, ma per come si era messa, e per la girandola di emozioni che ha regalato, dico la vittoria per 3-4 a Castignano: una partita fantastica.”

Gian Marco Calvaresi

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