Coppa Italia, la Samb espugna Gubbio. Al Barbetti finisce 3 a 1


GUBBIO-SAMB

GUBBIO (4-4-2): Costa; Pedrelli (31’pt Giacomarro), Piccinni, Burzigotti (30’st Dierna), Paramatti; Ciccone, Bergamini, Conti, Paoletti; Jallow (16’st Manari), Libertazzi. A disp. Volpe, Di Vincenzi, Lo Porto, Fumanti, Tempesta, Conti. All. Pagliari.
SAMB (4-3-3): Raccichini; Rapisarda, Miceli, Di Pasquale, Ceka; Di Cecco, Damonte, Candellori (26’st Demofonti); Trillò (10’st Esposito), Di Massimo, Valente (37’st Sargolini). A disp. Aridità, Gelonese, Bove, Paolucci, Vallocchia, Bacinovic, Miracoli, Bengala, Tomi.  All. Moriero.
ARBITRO: Andreini di Forlì (Dell’Università-Barone).
ESPULSI: 32’st Dierna.
ANGOLI: 4-2.
RECUPERI: 0’-3’.
NOTE: Pomeriggio non freddo al Barbetti, 15 gradi circa. Terreno di gioco in buone condizioni. Gubbio in completo rossoblù, casacca e pantaloncini grigi per la Samb.

Moriero assegna a Damonte il compito di impostare l’azione rossoblù: a lui spetta la gestione del centrocampo supportato da Candellori e Di Cecco. Tirano il fiato sia Bove che Bacinovic. La noia contraddistingue la prima mezz’ora di gioco dove quello che emerge dal confronto tra le due formazioni è che in campo, in tanti, hanno veramente pochi minuti sulle gambe. La Samb aspetta il Gubbio che, dal canto suo, non è che faccia gran che per impensierire l’esordiente Raccichini e così, la prima azione pericolosa, arriva proprio al trentesimo. Ciccone serve in mezzo Libertazzi che, nell’area piccola, non riesce ad imprimere forza al pallone facilitando così il lavoro di Raccichini. Al 36’ emerge tutto il cinismo della Samb. Rapisarda ruba palla poco dopo il centrocampo approfittando di un errore di Jallow. L’ex Lumezzane si invola verso l’area avversaria approfittando della prateria lasciata da Paramatti in proiezione offensiva. Sul limite si ferma ed appoggia per Di Massimo, davanti a lui c’è il muro eugubino e così l’attaccante abruzzese serve sulla mancina l’accorrente Valente che va alla conclusione col destro trafiggendo Costa. Poco prima del rientro negli spogliatoi c’è gloria per Candellori. Di Massimo si invola sulla fascia sinistra trovando una colpevolmente sorpresa difesa eugubina. Vedendo Costa a zonzo per l’area di rigore è lo stesso Di Massimo a provare un pallonetto. Il portiere smanaccia, ma come un falco arriva Candellori che infila il raddoppio.

Inizia malissimo il secondo tempo e chissà quanto urlerà Moriero per la leggerezza dei suoi in fase difensiva… Non passa neanche un minuto dal rientro in campo che il Gubbio va a conquistarsi un calcio d’angolo e Bergamini si incarica della battuta. Palla tesa che arriva in area piccola e sulla quale il più lesto di tutti è Burzigotti: 1 a 2. Reagisce la Samb con Valente. Dopo qualche minuto l’esterno si incunea in area e si ritrova davanti a Paramatti, lo fa impazzire con una serie di finte di gambe e, messo fuori gioco, prova la conclusione che va a piegare il palo a portiere battuto. I ritmi stentano a crescere e le squadre sono attente e ben schierate in campo. Al 18’ Damonte colpisce il secondo legno incornando un calcio di punizione battuto da Rapisarda. Al 30’ Di Massimo si libera e arriva al tiro, la conclusione si spegne di poco sul fondo. Due minuti dopo Valente scappa per vie centrali stretto da Dierna che lo atterra prima dell’ingresso in area. Per Andreini è una chiara occasione da gol e il difensore, appena entrato, finisce subito sotto la doccia. Sulla mattonella si presenta lo stesso Valente che trova lo specchio della porta e batte, per la personale doppietta, Costa. Il Gubbio non ci prova neanche più così Moriero butta in campo anche il giovane Sargolini. Dopo tre minuti di recupero Andreini fischia la fine della contesa: il 22 novembre la Samb andrà a giocarsi il prossimo match di Coppa Italia contro la Casertana.

Redazione

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