Chimenti: «A Zoff dissi: “ci metto due secondi a darti un pugno”»


All’immaginario sportivo sambenedettese, in particolare a quello di qualche “anziano”, è legato un frame risalente ad oltre 40 anni fa. Al centro della foto due persone: una vestita di nero, l’altra di rossoblù. Si tratta di Francesco Chimenti, bomer della Sambenedettese, allora una squadretta di paese che faceva sfaceli in giro per l’Italia, e una istituzione, già allora, per il calcio: Dino Zoff. Tra il portiere della Juve e della Nazionale l’attaccante di origini baresi, ma sambenedettese di adozione, nacque un diverbio che, a distanza di anni, finalmente, ha la sua storia. Proprio Chimenti, intervenendo all’evento di presentazione del DVD “Ballarin: la fossa dei leoni”, ha spiegato:

«Cosa dissi a Zoff? Mah, ci fu una protesta per una azione della Samb e sembrava che la palla fosse entrata in porta. Io ho reclamato e lui, avvicinandosi, mi disse qualcosa che ora non posso ripetere. E io (sventolando in faccia a Zoff un pugno) gli feci: guarda che ci metto due secondi a dartelo».


Fonte foto: documentario Il Ballarin, la Fossa dei Leoni

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