Bacinovic, adesso è dura: dalla fascia di capitano alle due partite di fila


Com’è lontana l’estate passata ad aspettare la firma del nuovo contratto di Armin Bacinovic con la Samb. Il centrocampista sloveno, arrivato nella Riviera delle Palme a fine gennaio 2017, nella passata stagione aveva regalato prestazioni altalenanti, ma aveva lasciato presagire che del suo percorso in rossoblù il meglio doveva ancora venire. D’altronde è impossibile mettere in dubbio le sue qualità tecniche: per questo la famiglia Fedeli ha indicato in lui uno dei primi tasselli su cui costruire la Samb versione 2017/18. Per settimane la dirigenza ha portato avanti la trattativa che poi si è risolta con la firma di un nuovo contratto di durata annuale, ma in questa prima parte abbondante di stagione le attese del club e della piazza sono state disattese. Su un giocatore di classe e temperamento come l’ex Palermo sono state riposte aspettative e responsabilità, tra queste la fascia di capitano. L’andamento delle sue prestazioni, però, non si è discostato molto da quello che è stato l’inizio 2017: prove buone e meno buone si sono alternate con troppa frequenza. Ciò nonostante Bacinovic, fino all’avvento del 2018, è stato una presenza fissa nell’undici titolare schierato da Moriero prima e Capuano poi: soltanto 2 le assenze, di cui 1 per squalifica e 1 per scelta tecnica (in panchina contro il Sudtirol). Nelle ultime settimane, però, le cose sono cambiate. Nel delicatissimo scontro diretto di Padova il numero 23 è partito dalla panchina ed ha disputato soltanto la mezz’ora finale di gara, mentre contro la Reggiana i minuti giocati sono stati 0. In stagione non era mai capitato di vederlo tra le “riserve” per due volte di fila e, per quanto visto sabato scorso al Riviera, la sensazione è che ci sarà da faticare molto per riconquistarsi un posto da titolare.

Redazione

CHIUDI